Piacenza longobarda, alla scoperta delle tracce del passato con mappe e bussola: torna “A spasso nel tempo e nella città”
Sabato 24 ottobre un percorso tra Palazzo Farnese e le vie cittadine dedicato agli insegnanti piacentini. Si parte dai tremissi d'oro conservati al Museo Archeologico
Gabriele Faravelli
|1 ora fa

La presentazione dell'iniziativa
Torna “A spasso nel tempo e nella città”, l'iniziativa formativa dedicata ai docenti piacentini delle scuole di ogni ordine e grado, che punta a coniugare storia, arte e scienze motorie attraverso un'esperienza di orientamento urbano.
Tema dell'edizione 2026 sarà Piacenza in età longobarda, un periodo di prosperità testimoniato anche dalla presenza di una zecca cittadina nella quale venivano coniate monete d'oro.
Il percorso di approfondimento storico partirà proprio dall'osservazione e dall'analisi di due tremissi d'oro conservati al Museo Archeologico di Palazzo Farnese, per proseguire lungo le vie cittadine alla ricerca delle tracce lasciate dai Longobardi. A guidare i partecipanti saranno mappe e “lanterne” predisposte dagli esperti di orienteering di OTP GEA.
Il programma di sabato 24 ottobre
L'appuntamento è per sabato 24 ottobre. Il ritrovo è fissato alle 8.45 a Palazzo Farnese, dove si procederà alla registrazione delle squadre di insegnanti e alla distribuzione del materiale.
Alle 9 è prevista un'introduzione alla disciplina dell'orienteering, con indicazioni sulla lettura delle mappe, sull'orientamento con e senza bussola e suggerimenti per affrontare al meglio l'esperienza che unisce attività motoria e scoperta del patrimonio storico cittadino.
Dalle 10 prenderà il via la visita al Museo Archeologico di Palazzo Farnese, seguita dalla consegna delle mappe e dalla partenza dei gruppi per un itinerario alla ricerca delle testimonianze della Piacenza longobarda.
Al termine del percorso, i partecipanti torneranno a Palazzo Farnese per un momento di confronto sulle possibili applicazioni didattiche dell'esperienza e per la consegna del materiale utile a sviluppare proposte formative nelle scuole.
Squadre di insegnanti per favorire il lavoro interdisciplinare
La partecipazione è prevista in squadre composte da un minimo di tre a un massimo di quattro docenti.
Ogni gruppo potrà riunire insegnanti di diverse discipline: area linguistico-espressiva, artistica e motoria; area storico-geografica e letteraria; area matematico-scientifica e tecnologica.
Ogni istituto, scuola o plesso potrà partecipare con più squadre. L'obiettivo è promuovere la collaborazione tra docenti di materie differenti, valorizzando un metodo di lavoro interdisciplinare da trasferire successivamente anche agli studenti.
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