Addio vecchie Province. Via libera della Camera al Ddl Delrio
Redazione Online
|11 anni fa


Con 260 voti a favore, 158 contrari 7 astenuti e numerose polemiche con Forza Italia che ha gridato al “golpe”, la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva il disegno di legge Deliro su città metropolitane, province, unioni e fusioni di comuni. A favore del ddl Delrio hanno votato Pd, Nuovo Centrodestra, Scelta Civica e Popolari per l’italia. Contro hanno votato Fi, M5S, Lega, Sel e Fratelli d’Italia. Il documento era stato licenziato la settimana scorsa dal Senato. Le Province dunque si trasformano in enti territoriali di area vasta, di secondo grado quindi i membri non saranno più eletti dai cittadini. In attesa dell’entrata in vigore della riforma, presidente (che diventerà “commissario”) e assessori resteranno in carica a titolo gratuito per l’ordinaria amministrazione.
In base alla riforma, nelle nuove province il presidente sarà eletto dai sindaci e dai consiglieri comunali della provincia, dura in carica 4 anni, e deve essere un sindaco. Sotto di lui ci sono il consiglio provinciale e l’assemblea dei sindaci, tutti ricoprono l’incarico a titolo gratuito.
Il presidente della Provincia di Piacenza Massimo Trespidi per ora ha preferito non commentare la notizia.
L’abolizione definitiva delle Province è contenuta nella riforma costituzionale approvata lunedì scorso dal Consiglio dei ministri che abolisce il Senato elettivo e riforma il Titolo V della Costituzione.
Il disegno di legge prevede anche la possibilità per i sindaci dei comuni al di sotto dei 3mila abitanti di candidarsi per il terzo mandato e prevede anche l’aumento dei consiglieri da 6 a 10 per i comuni al di sotto dei 3mila abitanti e da 10 a 12 per i comuni fra i 3mila e i 10mila abitanti.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Raccolta rifiuti, la differenziata torna nei cortili
2.
Dal cemento al legno, il tetto del Duomo alleggerito di 300 tonnellate
3.
Simone Cristicchi a sorpresa a Quarto di Gossolengo: «Cerca oggetti che raccontano sogni»
4.
Il Conservatorio accende la città: dal 2 marzo al via le Jam Sessions all'Irish Pub

