Boom di presenze in regione. A Piacenza valore aggiunto: 4,8%
Redazione Online
|8 anni fa

Quarantasei milioni di turisti hanno scelto l’Emilia Romagna nei primi otto mesi del 2017, tre milioni in più (+6,8%) dell’anno precedente.
Una terra che attrae turisti italiani e stranieri. Un settore, quello turistico, nel quale a ogni 100 euro di valore aggiunto diretto se ne aggiungono altri 84 da attività indirette, che conta 220mila addetti e 55mila imprese (il 13,5% del totale).
Tutti i numeri sono stati rilevati dall’Osservatorio turistico regionale in collaborazione con Trademark Italia.
Dai dati emerge che in Emilia-Romagna il valore aggiunto turistico risulta pari a 16,2 miliardi di euro, l’11,8% di quello regionale. La città maggiormente turistica in termini di valore aggiunto provinciale è Rimini (28%), seguita da Ravenna (23%), Forlì-Cesena (17,9%), Ferrara (15,6%) e Bologna (8,5%). Lungo la via Emilia, si prosegue con Parma (6,2%), Piacenza (4,8%), Modena (4,2%) e Reggio Emilia (3,4%)
Una terra che attrae turisti italiani e stranieri. Un settore, quello turistico, nel quale a ogni 100 euro di valore aggiunto diretto se ne aggiungono altri 84 da attività indirette, che conta 220mila addetti e 55mila imprese (il 13,5% del totale).
Tutti i numeri sono stati rilevati dall’Osservatorio turistico regionale in collaborazione con Trademark Italia.
Dai dati emerge che in Emilia-Romagna il valore aggiunto turistico risulta pari a 16,2 miliardi di euro, l’11,8% di quello regionale. La città maggiormente turistica in termini di valore aggiunto provinciale è Rimini (28%), seguita da Ravenna (23%), Forlì-Cesena (17,9%), Ferrara (15,6%) e Bologna (8,5%). Lungo la via Emilia, si prosegue con Parma (6,2%), Piacenza (4,8%), Modena (4,2%) e Reggio Emilia (3,4%)
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