Museo di Storia e bonus ai negozi sui rifiuti smaltiti: è scontro in aula
La minoranza sui 400mila euro di contributi per differenziare di più: «Spot elettorale, paghi Iren». La replica: «Obiettivo che giova a tutti»

Gustavo Roccella
|2 ore fa

Il consiglio comunale - © Libertà/Marco Grisoli
In consiglio comunale sì della maggioranza, no del centrodestra (astenuta ApP) alla manovra economica di metà anno che nel bilancio 2026 muove 14 milioni tra i sette di spesa corrente e i sette di investimenti. La minoranza ha preso di mira in particolare due interventi: l’aumento di costi - 555mila euro che portano a 1,5 milioni l’importo complessivo - per la realizzazione della nuova sede del Museo di storia Naturale nel palazzo del Governatore di piazza Cavalli e il bando che stanzia 400mila euro di contributi rivolti alle 2.500 piccole attività commerciali (superficie inferiore ai 250 mq) che si candidino ad attuare progetti e misure per favorire la raccolta differenziata dei rifiuti.
Quest’ultimo il terreno di maggiore scontro, con Massimo Trespidi (civica di centrodestra) che l’ha definito uno «spot elettorale per far digerire a categorie scontente il nuovo sistema di raccolta rifiuti con tariffa puntuale».

