Contro le infiltrazioni mafiose sottoscritti i protocolli per la legalità da sei Comuni
Redazione Online
|5 anni fa

Sono state sottoscritte in Prefettura, mercoledì 8 settembre, le Intese per la legalità e la prevenzione antimafia, con i Comuni di Bettola, Cadeo, Carpaneto, Cortemaggiore, Ferriere e Rottofreno. Si tratta di protocolli per la “prevenzione dei tentativi d’infiltrazione criminale volte ad estendere i controlli antimafia sulle imprese appaltatrici e subappaltatrici di opere e di servizi con la pubblica amministrazione a salvaguardia dell’economia legale di questa provincia, a beneficio degli enti coinvolti, delle imprese e della collettività”.
Analoghi documenti sono già stati sottoscritti con i Comuni di Piacenza e di Fiorenzuola, e con l’Ausl, e arriveranno quelli con Besenzone, Castel San Giovanni, Gossolengo, Ponte dell’Olio, Pontenure, San Giorgio Piacentino, Sarmato, Vigolzone e Ziano.
Con l’obiettivo di rendere più stringente e incisiva l’attività di controllo, è stata decisa una sensibile diminuzione delle soglie di valore, troppo elevate e di fatto inoperanti (da 250 mila a 150 mila euro per gli appalti di opere e lavori e di 50 mila per tutti i subappalti), nonché l’istituzione di una soglia di valore – prima assente – di 100 mila euro (ulteriormente ridotta a 80 mila euro con l’Azienda U.S.L.) per le forniture di beni e servizi.
Nel corso del 2019 sono state emesse tre informazioni interdittive antimafia, di cui due derivate dall’operazione “Grimilde” della Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna.
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