Elezioni Piacenza, partiti in calo: Lega dal 12,9 al 6,7%, Pd dal 18,5 al 14,9%. Le analisi
Redazione Online
|3 anni fa

La Lega passa dal 12,9% del 2017 al 6,7 di oggi. Il Pd fa i conti con una percentuale di voti pari al 14,9, al di sotto rispetto al 18,5 di cinque anni fa. Il dato sembra chiaro: i partiti “tradizionali” escono sconfitti dalle elezioni amministrative di Piacenza, con un bacino di consensi che si sposta sulle liste civiche di centrodestra e centrosinistra. Non è però d’accordo a pieno il segretario provinciale del Partito Democratico Carlo Berra: “Il nostro partito registra una percentuale inferiore, è vero. Ma la lista civica di Katia Tarasconi ha ottenuto un ottimo risultato, pescando dal bacino del Pd. Ciò che deve preoccupare, comunque, è l’astensionismo. Un apparentamento con Alternativa per Piacenza? No, al massimo un’intesa sui programmi”.
Matteo Rancan, consigliere regionale della Lega, motiva così la perdita di voti registrata dal suo partito: “Paghiamo la scelta di restare al governo nazionale per bloccare l’aumento delle tasse, lo ius soli e la legge Zan. Una decisione che, nel breve periodo, non garantisce un ampio consenso elettorale, anche a livello locale, ma di certo fa bene al Paese”.
Adesso si apre la sfida del ballottaggio: il 26 giugno la poltrona da sindaco sarà contesa tra Patrizia Barbieri (centrodestra) e Katia Tarasconi (centrosinistra).


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