Ires-Cgil: la pandemia fa crollare il Pil regionale, Piacenza provincia peggiore
Redazione Online
|5 anni fa

Il calo del Pil stimato in Emilia Romagna per il 2020 è del -9,0%, non ha precedenti ed è praticamente in linea con quello medio nazionale (-8,9%).
E in questo contesto regionale così difficile, la caduta più profonda si registrerebbe a Piacenza con -10,1% di valore aggiunto.
Lo dice l’ottavo rapporto dell’Osservatorio del lavoro e dell’economia in Emilia Romagna a cura dell’Ires regionale, presentato dal segretario regionale della Cgil Luigi Giove e dal presidente di Ires Emilia Romagna Giuliano Guietti.
“Le previsioni – aggiunge lo studio – indicherebbero una decisa ripresa nel 2021, ma il grado di incertezza derivante dalla situazione epidemiologica e politica nazionale impongono di valutarle con cautela. Il rimbalzo del 2021 in Emilia Romagna dovrebbe essere comunque superiore a quello italiano: +5,5% contro +4,7%”.
E in questo contesto regionale così difficile, la caduta più profonda si registrerebbe a Piacenza con -10,1% di valore aggiunto.
Lo dice l’ottavo rapporto dell’Osservatorio del lavoro e dell’economia in Emilia Romagna a cura dell’Ires regionale, presentato dal segretario regionale della Cgil Luigi Giove e dal presidente di Ires Emilia Romagna Giuliano Guietti.
“Le previsioni – aggiunge lo studio – indicherebbero una decisa ripresa nel 2021, ma il grado di incertezza derivante dalla situazione epidemiologica e politica nazionale impongono di valutarle con cautela. Il rimbalzo del 2021 in Emilia Romagna dovrebbe essere comunque superiore a quello italiano: +5,5% contro +4,7%”.
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