"Senza immigrazione non ci sarebbe agricoltura": Coldiretti traccia il bilancio 2017
Redazione Online
|8 anni fa

Dalla siccità al gelicidio il 2017 è stato un anno difficile per gli agricoltori piacentini. Sono 4.300 le aziende associate a Coldiretti che oggi, martedì 19 dicembre, ha tracciato un bilancio dell’attività dell’anno che sta per concludersi. “Alcune produzioni sono state scarse –ha spiegato Marco Crotti, presidente di Coldiretti Piacenza
– proprio a causa della mancanza di acqua, quest’anno abbiamo capito che nelle emergenze bisogna cogliere le opportunità. Sull’acqua dobbiamo avere i giusti invasi, il problema non è solo agricolo ma anche civile”. In crescita la presenza in agricoltura di lavoratori non italiani che rappresentano il 56% della manodopera; Romania, India e Albania i principali Paesi di provenienza dei collaboratori agricoli. “Senza immigrazione – ha commentato Crotti – oggi non ci sarebbe agricoltura”. Oltre alle condizioni climatiche, a complicare il lavoro degli agricoltori ci sono i danni provocati daglianimali selvatici definiti “una calamità”
e la burocrazia che in molti casi paralizza le attività. “La presenza del selvatico sta devastando la provincia – ha dichiarato Crotti – ci sono danni ovunque, il pericolo non è solo per le aziende ma anche per l’uomo, pensiamo ad esempio alla viabilità”. Sul sito di Coldiretti è possibile segnalare i danni provocati dagli animali selvatici. Tra i dati sottolineati durante la conferenza di presentazione del bilancio dell’annata agraria anche l’aumento dellasuperficie boschiva
che fotografa lo spopolamento della montagna.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Allerta meteo, vento e forti temporali in arrivo il 2 giugno
2.
Aggressione a Pascai, il mea culpa dei Lyons: «Un errore invitare una band politicizzata»
3.
Maltempo con vento e grandine in tutta la provincia: video e foto
4.
Chicchi di grandine “mai visti così”: flagellate l'alta Val Nure e la Val d'Aveto, ma anche il Lodigiano

