Puntino, il gatto che porta benessere al Vittorio Emanuele
De Micheli (Asp): «Umore, sorrisi, rilassatezza. Con lui vediamo un cambiamento concreto»
Thomas Trenchi
|2 ore fa

Salta da un deambulatore e all’altro, si infila tra le sedie, si lascia ricoprire di carezze e sorrisi. Quando ha bisogno di quiete, si rifugia nella sua cuccia: uno scatolone con un cuscino. Puntino, tra gli ultimi arrivati nella casa di riposo Vittorio Emanuele in via Campagna, ha appena otto mesi, ma è già una presenza stabile tra i 38 ospiti del reparto “Ortensia”. Non è un anziano, ma un gatto giovanissimo che ha trasformato la quotidianità.
L’idea nasce da un’operatrice della struttura: l'animale, fin dalle prime settimane di vita, scorrazza stabilmente nel reparto, giorno e notte. Di fatto è un residente a tutti gli effetti, inserito nella routine degli ospiti.

Patrizia De Micheli, coordinatrice area anziani dell'Asp Città di Piacenza, racconta: «Il gatto Puntino è con noi da circa sei mesi e i nostri ospiti sono felicissimi di averlo. Nel reparto la sua presenza è stata fortemente voluta perché gli animali, in particolare i gatti, stimolano l’accudimento e migliorano il benessere psicologico». E aggiunge: «Vediamo cambiamenti concreti: tono dell’umore più alto, più sorrisi, maggiore rilassatezza. Ed è questa la cosa più bella».

La relazione tra struttura e animali non è nuova. «La vicinanza agli animali qui affonda le sue radici nel 2001, quando abbiamo iniziato a introdurli stabilmente nella vita quotidiana della residenza. Oggi - continua De Micheli - abbiamo due gatti, ma nel tempo abbiamo sempre portato avanti progetti con i cani e altre attività dedicate».

