Sale l’esasperazione in via Rosso. «Campetto ostaggio di bande»

Residenti inferociti dall’occupazione dell’area pubblica da parte di decine di latini

Simona Segalini
|2 ore fa
Sale l’esasperazione in via Rosso. «Campetto ostaggio di bande»
1 MIN DI LETTURA
Finisce nell’occhio del ciclone un’area pubblica stretta tra via Rosso e via Vaiarini (zona via Veneto) che di pubblico - a detta di diversi residenti del perimetro - nulla più conserverebbe. Secondo gli abitanti, infatti, il perimetro - al cui interno è presente un vialetto e un campetto da calcio - sarebbe ostaggio di bande che l’hanno trasformato in un luogo di animazione “privato”.
«Da una parte, verso il viale - racconta uno dei residenti, che ha chiesto l’anonimato - l’area è diventata ad appannaggio di gruppi di ragazzini italiani e stranieri che bevono e fumano, non sempre soltanto sostanze legali, dal pomeriggio fino a notte fonda. Occupano le panchine, lasciando fuori pensionati e bambini, che prima ne erano i principali fruitori, e prima di andarsene abbandonano rifiuti. E poi - racconta il residente - da due anni a questa parte l’area è occupata tutti giorni dell’estate, e ora almeno due alla settimana, da un gruppo di decine di latini, che hanno scambiato questo luogo per la loro proprietà privata». Arrivano, secondo il racconto degli abitanti, provvisti di generi alimentari (alcolici compresi), frigoriferi, e persino un generatore di corrente che alimenta un faro con cui vengono illuminati gli spazi al calar del sole.
«La nostra richiesta - interviene un altro abitante - è che sia regolamentato l’uso del parco, recintato e chiuso ad una certa ora, attorno alle 22 o 22,30. Siamo all’esasperazione».