Cellulari banditi, note sul registro e compiti in più per i "ribelli"

Operazioni anti-smartphone, al Gioia uso consentito nell’intervallo E le “pene” negli istituti? Dal compito di Educazione civica ai richiami

Simona Segalini
Simona Segalini
|8 mesi fa
Primo giorno di scuola" Taverna segalini
Primo giorno di scuola" Taverna segalini
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Remigini e sorrisi, remigini e lacrime, e una valanga di selfie coi pargoli per il primo giorno sui banchi. Il primo giorno di scuola ieri per i 35mila circa studenti piacentini è appartenuto soprattutto a loro, i debuttanti, oltre 2mila nell’intera provincia. E’ un altro anno scolastico che riparte, e che consegna il quadro di una scuola ferma ai dettagli finali - manca la copertura di alcune cattedre, ma sarebbero casi isolati - e dove si è lavorato fino all’ultimo per far trovare in aula gli oltre 4mila docenti della provincia. Soltanto sabato al Quinto Circolo-Vittorino da Feltre di Piacenza, per fare un esempio, restavano ancora 17 cattedre scoperte, ma si è agito energicamente con interpelli (pochi) e soprattutto mad, le messe a disposizione.
Manca un’ora al programma giornaliero delle lezioni alla media cittadina Dante-Carducci ma per sanare la falla basteranno pochi giorni e la macchina scolastica sarà a pieni giri. Orario completo già in partenza al liceo Gioia, e missione compiuta il rientro nelle aule-container di viale Malta per oltre 250 studenti del Colombini e del Respighi. Quello partito ieri sarà l’anno della riforma Valditara, dell’esame di maturità che tornerà a chiamarsi “maturità”. 
Sarà l’anno senza smartphone banditi dalle aule per l’intera durata delle lezioni.