Magatti: «Aiutare i giovani a non restare prigionieri di emozioni comprensibili»
L’intervento del sociologo davanti agli studenti piacentini riuniti all’ex chiesa del Carmine, nell’incontro “Orientarsi nel disordine globale”
Thomas Trenchi
|3 ore fa

«Non esistono individui o sistemi che possano procedere isolati: serve una nuova evoluzione sociale, politica ed economica». Da qui è partito l’intervento del sociologo Mauro Magatti davanti agli studenti piacentini riuniti all’ex chiesa del Carmine, nell’incontro “Orientarsi nel disordine globale” promosso dai licei Colombini e Gioia.
Stimolato dai docenti Massimo Trespidi e Paolo Barbieri, Magatti ha richiamato una questione di fondo: «Il mondo che abbiamo costruito presenta molte criticità, abbiamo dimenticato che siamo tutti in relazione». Un nodo che riguarda soprattutto i giovani, spesso «spaventati e disorientati» dentro una realtà ambivalente.
Secondo il sociologo, il compito educativo è aiutarli «a non restare prigionieri di emozioni comprensibili», ma ad aprirsi alla possibilità di costruire nuovi equilibri. «Ogni generazione vive il proprio tempo, senza sceglierlo», ha ricordato, sottolineando come guerre, crisi ambientali e instabilità rendano più fragile l’orientamento.
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