Ritiro ad alta quota per preparare l'esame di Maturità
Trentatré studenti del Colombini hanno scelto di trascorrere l'ultima settimana prima delle prove con alcuni prof al rifugio del Gaep a 1.380 metri in Val Nure
Thomas Trenchi
|1 ora fa

Studenti del Colombini in "ritiro" al rifugio Gaep - © Libertà/Thomas Trenchi
Trentatré studenti delle classi quinte del liceo Colombini hanno scelto di trascorrere insieme l’ultima settimana prima dell’esame di Stato. Fino all’11 giugno vivono al rifugio Gaep, in località Selva di Ferriere, vicino al Passo Crociglia, a 1.380 metri di quota. Un’esperienza che da dieci anni è diventata tradizione per l’istituto di via Beverora.
Sotto il portico, il docente Massimo Trespidi affronta sociologia e antropologia. Parla di globalizzazione, teoria del caos ed effetto farfalla. «Pensate allo stretto di Hormuz – spiega – la chiusura di quell’angolo di mondo ha conseguenze che arrivano fino a noi». Gli studenti prendono appunti, fanno domande, intervengono. Il fresco dell’Appennino rende tutto più sopportabile rispetto all’afa cittadina.
In un’altra sala, con le pareti rivestite di legno, la professoressa Elisabetta Fumi combatte con l’ostacolo più temuto da molti maturandi: la matematica. Per spiegare i misteri dei numeri, utilizza una lavagna speciale: un televisore portato da casa.
Quando i libri si chiudono, ecco il relax: c’è chi gioca a pallone, chi ascolta la musica, chi si concede una passeggiata. Le serate prevedono grigliate, proiezioni cinematografiche e osservazioni del cielo guidate dagli astrofili con il docente Stefano Savi. Alle 23 e 30 cala il silenzio: è questa la regola assoluta. Si va a letto. E chissà se l’ultimo pensiero prima di dormire corre proprio al 18 giugno, data della prima prova: la maturità è dietro l’angolo.






