Scuole senza eco, nasce il progetto per combattere il rumore invisibile

Iniziativa pilota a livello nazionale ideata dall’architetta piacentina Silvia Cipelli. Analisi gratuita dell’acustica nelle aule

Nicoletta Marenghi
Nicoletta Marenghi
|1 ora fa
Scuole senza eco, nasce il progetto per combattere il rumore invisibile
1 MIN DI LETTURA
Un rumore che non si sente, ma che può incidere sulla vita quotidiana di bambini e insegnanti. È il fenomeno del riverbero acustico, al centro del progetto pilota a livello nazionale intitolato “Passa Parola – A scuola senza Eco”. A promuoverlo è Silvia Cipelli, architetta piacentina, esperta in acustica, madre di quattro figli, nonché coordinatore della sezione piacentina dell’Associazione nazionale famiglie numerose. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di conoscere la situazione delle scuole dell’infanzia e primarie per promuovere interventi finalizzati a migliorare il comfort acustico degli ambienti scolastici.
Attraverso una campagna di analisi gratuite nelle aule, il progetto punta a costruire una fotografia del territorio che possa diventare anche uno strumento per sollecitare un cambiamento normativo a livello nazionale.
«Oggi la legge prevede l’obbligo di correzione del tempo di riverbero soltanto nelle nuove costruzioni scolastiche o negli ampliamenti degli edifici esistenti – spiega Silvia Cipelli –. Il problema è che gran parte delle nostre scuole sono in edifici vecchi e molti non erano stati progettati per ospitare attività scolastiche, ma sono stati adattati nel tempo. Per questo sarebbe necessario intervenire anche sul patrimonio già esistente».