Si scatena al Pronto soccorso, arrestato due volte e poi finisce in carcere

Un diciottenne sferra un pugno a un medico, colpisce vigilante, tira un asso a un'ambulanza, sferra calci in aula e danneggia auto in sosta

Paolo Marino
Paolo Marino
|8 mesi fa
Intervento delle volanti a supporto dei carabinieri durante una delle sfuriate del giovane
Intervento delle volanti a supporto dei carabinieri durante una delle sfuriate del giovane
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Un diciottenne tunisino è finito in carcere alle Novate dopo una serie di episodi violenti al Pronto soccorso. Lunedì aveva sferrato un pugno a un medico, colpito un addetto alla vigilanza in ospedale e tirato un sasso contro un'ambulanza. Martedì, durante il processo per direttissima aveva preso a calci le sedie in aula e inveito contro gli agenti costringendo i carabinieri a riportarlo in ospedale. Dopo le dimissioni, è stato visto da un poliziotto che lo sorvegliava danneggiare alcune auto in via Taverna ed è finito nuovamente arrestato. Nel secondo processo in due giorni, è stato disposto disposto per lui il carcere a causa delle sue aggressioni al personale sanitario.
Il caso del giovane - che aveva già causato disordini il 18 agosto: aveva distrutto il monitor del Cau e aggredito operatori del 118 e guardie giurate - ha riacceso il dibattito sulla sicurezza del personale sanitario, tema finito al centro di un recente incontro in prefettura. Un gruppo tecnico si riunirà presto per concretizzare la soluzione.