Ausl, in un anno 116 casi di tumore al polmone. «Prima sigaretta a 12 anni»
Raccolte 50mila firme per alzare il prezzo di un pacchetto di 5 euro. La primaria Chiesa: fumatori oggi in aumento, molte le ragazze

Simona Segalini
|2 ore fa

A Piacenza 116 diagnosi di tumore al polmone nel solo anno 2025. La prevalenza è ancora al maschile, ma le donne sono in aumento tra i pazienti. E l’80-90% dei casi è riconducibile, per la letteratura e per gli addetti ai lavori, al fumo di sigaretta. Meno si sa, al momento, degli effetti della sigaretta elettronica, che comunque, pur in assenza di normative e di studi scientifici, espone comunque al rischio di inalazione di sostanze.
La proposta di legge per alzare il prezzo delle sigarette, e non solo, sfonda una porta aperta, in ambito sanitario. Perché, come spiega la dottoressa Sara Chiesa, primaria (facente funzioni) del reparto di Pneumologia dell’Ausl di Piacenza, «le patologie da fumo appaiono in enorme aumento». Da parte medica vengono investite «risorse gigantesche» contro le patologie future legate al fumo - e non c’è solo il cancro - ma senza che la principale fonte di rischio venga mai eliminata. Sarebbe una battaglia persa, di fatto la è. Correlate all’abitudine al tabagismo non vanno messe in conto soltanto le neoplasie, per arginare le quali peraltro i medici sono in grado oggi di mettere in campo armi sempre più affilate e precoci. Ma anche patologie respiratorie come le bronchiti croniche ostruttive, l’enfisema, le patologie cardiovascolari. Il fumo, purtroppo, è un’aggravante, sempre.

