“Ciao, io scappo”, lite barista e cliente, molestia sessuale: notte di tensione a Piacenza
Ottantasei chiamate in 24 ore, super lavoro per i carabinieri. Tra liti da sedare, cittadini in difficoltà, atti osceni, persone in escandescenza e soccorso a minori
Redazione Online
|2 ore fa

Dalle strade del centro alle abitazioni, pattuglie impegnate a contenere conflitti, rassicurare cittadini in difficoltà e supportare il 118 nei casi più delicati. Tra le 06 del 26 giugno e le 06 del 27 giugno, i carabinieri del Comando Provinciale di Piacenza hanno gestito una giornata particolarmente intensa, con 86 chiamate al numero unico d’emergenza 112, che hanno portato ad altrettanti interventi dei militari, di cui ben 18 solo in città.
Nel capoluogo, il quadro operativo è stato segnato soprattutto da interventi per liti, situazioni familiari tese, persone in difficoltà e soccorsi a minori, con una costante attività di contenimento e prevenzione dell’escalation.
Nel capoluogo, il quadro operativo è stato segnato soprattutto da interventi per liti, situazioni familiari tese, persone in difficoltà e soccorsi a minori, con una costante attività di contenimento e prevenzione dell’escalation.
Il primo episodio rilevante in città è delle 13.55, in via Taverna, dove è stata segnalata una persona in escandescenza, descritta come ubriaca e molesta nei confronti dei presenti. La situazione è stata presa in carico da una pattuglia del Radiomobile che ha calmierato la situazione. Alle 14.30, in via Tibini, una chiamata ha segnalato una lite in strada tra più persone. La pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile ha effettuato diversi passaggi nella zona, senza però rintracciare i soggetti coinvolti. Pochi minuti dopo, alle 14.50, nuovo intervento per lite in via Pozzo: un uomo e una donna di origine straniera, avrebbero discusso per questioni di denaro. La donna è stata identificata, è risultata illesa e ha rifiutato l’intervento dell’ambulanza; l’uomo si era già allontanato.
Alle 17.10 circa, i carabinieri piacentini sono intervenuti anche per la sicurezza della circolazione lungo strada della Gragnana, dove alcune assi di legno erano finite sulla carreggiata del ponte Paladini dopo essere cadute da un furgone. Il materiale è stato rimosso e la viabilità è tornata regolare. In serata, alle 20 circa, in via Beverora, una donna ha riferito di essere stata seguita in auto dall’ex compagno. L’operatore della Centrale Operativa l’ha indirizzata verso i parcheggi del Comando provinciale, dove è stata raggiunta dai militari. La donna, pur dicendosi preoccupata, ha riferito di non sentirsi direttamente minacciata; è stata rassicurata e informata sulle facoltà di legge.
Il fronte domestico si è acceso alle 21, in via Balsamo, dove una chiamata dai toni molto preoccupati ha segnalato una lite familiare violenta tra genitori e figlio diciannovenne. Sul posto, i militari hanno accertato che la discussione era nata da una richiesta di denaro respinta dal padre. La situazione è stata riportata alla calma. Alle 21.50, ancora in via Pozzo, una donna sola in casa ha chiesto aiuto perché uno sconosciuto stava suonando alla porta del suo appartamento. Un’altra pattuglia è stata fatta intervenire presso l’abitazione. Alle 22.40 circa, in piazzale Plebiscito, è stata segnalata una persona in stato di alterazione che avrebbe compiuto atti osceni in luogo pubblico, si sarebbe abbassato i pantaloni mentre passava una giovane avvenente. La pattuglia ha identificato il soggetto, che al momento del controllo era vestito e coperto, e lo ha fatto allontanare.
Poco prima delle 23, in via X Giugno, è arrivata la richiesta di un familiare preoccupato per il fratello universitario, irreperibile dalla mattina e con il telefono spento. L’allarme è rientrato poco dopo: alle 23.15 circa, il giovane ha risposto, spiegando che solitamente prima di un esame universitario è solito spegnere il cellulare e dopo un riposino si era dimenticato di riaccenderlo. Uno degli interventi più delicati è scattato alle 23.50 circa, sul Pubblico Passeggio, dove un minorenne ha chiesto aiuto riferendo di essere uscito di casa dopo un contrasto familiare e di avere riportato una ferita a un orecchio. Il ragazzo ha rifiutato l’ambulanza, ma aveva accettato inizialmente di attendere la pattuglia. All’arrivo dei militari, però, non si è fatto trovare e il telefono risultava spento. La pattuglia si è quindi recata presso l’abitazione per verificare la situazione familiare.
Dopo la mezzanotte, in corso Vittorio Emanuele II, il 118 ha segnalato una persona ferita a seguito di un’aggressione. Dagli accertamenti è emerso che si trattava di una lite tra un barman e un avventore molesto che pretendeva da bere. L’avventore, colpito al volto, era già stato trasportato in ospedale dal personale sanitario. Le parti sono state identificate e invitate a formalizzare eventuale querela.
Il caso più grave sotto il profilo sanitario è avvenuto all’ 1.20, in via Roma, all’incrocio con via Carducci. Il 118 ha chiesto supporto per il soccorso a un ragazzo di 15 anni, in strada, per sospetto abuso di sostanze alcoliche. Il minore è stato trasportato all’ospedale di Piacenza, dove son stati fatti arrivare i genitori e il minore è stato ricoverato. Alle 2.30, in via Vittorio Veneto, due ragazze hanno segnalato una molestia sessuale: un uomo, dopo avere chiesto una sigaretta, avrebbe palpeggiato una delle due prima di allontanarsi verso via Don Minzoni. La pattuglia ha raccolto la descrizione del soggetto per le ricerche.
Infine, intorno alle 3, in viale Il Piacentino, è stato segnalato l’allontanamento volontario di un minore da un centro di accoglienza. Il ragazzo, durante l’uscita in centro per i “Venerdì Piacentini”, avrebbe detto all’educatrice “ciao, io scappo”, facendo poi perdere le proprie tracce. I carabinieri hanno avviato le ricerche.

