Al Bobbio Film Festival serata di riflessione con il film "Sulla mia pelle"
Redazione Online
|6 anni fa


Dalle polemiche sorte all’annuncio delle proiezioni gratuite nelle scuole del film di Cremonini, uscito lo scorso settembre nelle sale e contemporaneamente su Netflix, molta acqua è passata. E tanti squarci hanno rimosso il velo dell’omertà sul caso Cucchi, proprio dopo l’uscita della pellicola. Se lo aspettava, Cremonini?
“Fare questo film prima che la magistratura si esprimesse sul caso è stato un atto di coraggio – ha spiegato il regista -, così come coraggiosi sono stati la famiglia di Cucchi, la sorella Ilaria e il suo avvocato. Poi la pellicola ha contribuito a far capire e a smuovere delle situazioni, anche grazie all’attenzione che i media gli hanno riservato”.
“Il film è nata sulla necessità di raccontare una storia e poi è diventato qualcosa di molto più grande, anche grazie a un pubblico come voi” ha commentato Alessandro Borghi poco prima che si spegnessero le luci e un silenzio quasi religioso calasse nel chiostro di San Colombano.
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