Bobbio Film Festival, la serata di Gianni Amelio e del suo "Hammamet"
Redazione Online
|4 anni fa

“Hammamet” ha con un impianto quasi teatrale, dove il protagonista si confronta, nella realtà o nel sogno, con le nuove e le vecchie generazioni, con i figli, con i colleghi, con l’amante, con i turisti che lo riconoscono, con il padre nella straniante sequenza onirica del pre-finale. Apre con il congresso delle elezioni bulgare, e poi arriva dritto in Tunisia a mostrarci un potente al tramonto, che si aggira nelle stanze e non trova pace, inquieto, sofferente e claudicante per il diabete, malato di cuore, bisognoso di cure, ancora pieno di orgoglio e poco incline al revisionismo.
“Ho pensato a un rapporto padre-figlia e al potere perduto e il riferimento é a Re Lear” – ha raccontato Amelio ai microfoni di Telelibertá – “Cordelia che ama disperatamente suo padre, suo padre che non capisce questo amore, che lo ostacola e lei gli che rimane vicino fino all’ultimo momento. Se non ci fosse stato questo elemento portante, ispiratore, io il film non l’avrei fatto”.
La fotogallery di Massimo Bersani
Gli articoli più letti della settimana
1.
Allerta meteo, vento e forti temporali in arrivo il 2 giugno
2.
Aggressione a Pascai, il mea culpa dei Lyons: «Un errore invitare una band politicizzata»
3.
Maltempo con vento e grandine in tutta la provincia: video e foto
4.
Chicchi di grandine “mai visti così”: flagellate l'alta Val Nure e la Val d'Aveto, ma anche il Lodigiano










