Esperti del gusto e promotori di turismo: a "Nel Mirino" protagonisti i sommelier
Redazione Online
|2 anni fa

Saper abbinare cibi e vini è la carta vincente per conquistare il mercato, segreto che vale anche per il territorio piacentino. I professionisti su cui fare affidamento, in questo senso, sono i sommelier, veri esperti del gusto e promotori di turismo. Proprio a loro è stata dedicata la recente puntata di “Nel Mirino”, andata in onda su Telelibertà: il direttore Nicoletta Bracchi e il giornalista di Libertà e sommelier Giorgio Lambri ne hanno parlato con Giovanni Derba, delegato di Ais (Associazione italiana sommelier) Piacenza, Enrico Fermi, delegato di Fisar (Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori) Piacenza e lo chef Paco Zanobini. Come si diventa sommelier?
“Io ho cominciato la mia carriera nella ristorazione e mi sono interessato al vino grazie ai corsi, la pratica è fondamentale – ha raccontato Derba – il nostro è un lavoro impegnativo, ma che offre pochi soldi, per cui lo si fa proprio per passione”. Professione che deve fare i conti con un mercato in evoluzione e che ora deve puntare sulla qualità: “A Piacenza siamo migliorati tantissimo dal punto di vista della qualità dell’uva, i giovani hanno poi migliorato anche le tecniche della produzione in cantina e questa è una cosa molto importante, il nostro punto di forza rispetto alla Francia è l’abbinamento con i cibi, mettere il piatto giusto con il vino giusto è ciò che ci differenzia da tutti gli altri. Noi faremo incontri a tema in questo senso, per esortare i nostri produttori a usare di più i nostri dop coppa, pancetta e salame, abbinati alla Malvasia”.
Stesso percorso e pensiero per Fermi: “Sono arrivato alla Fisar per passione, i miei nonni facevano il vino e così sono approdato alla cultura di questa eccellenza. Ricordiamo che abbiamo una grande realtà ricca di storia e per questo ho seguito un lungo percorso per diventare sommelier e quest’anno delegato della Federazione. Attualmente la Francia ci è ancora davanti però l’Italia è il Paese con più vitigni al mondo, una cultura da diffondere ovunque grazie ai tanti tecnici che abbiamo”.
Non ci sono solo i sommelier, però, anche gli chef come Zanobini sanno dare il proprio contributo. “Vivo e frequento il territorio piacentino da più di dieci anni – ha spiegato Zanobini – penso sia fondamentale fare cultura anche dal punto di vista enogastronomico e per farlo si deve partire dal territorio, qui ci sono ottimi vini e si dovrebbe cercare di far capire al cliente finale che non esiste solo il Prosecco. La mia esperienza all’Antica Osteria del Teatro? Altamente formativa grazie a un grande maestro come Filippo Chiappini Dattilo, ho capito che vino e cibo vanno in simbiosi perché la vera convivialità esiste attraverso questo connubio”.
È possibile riguardare tutte le puntate di “Nel Mirino” sul portale on demand www.teleliberta.tv.
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