Fegato Etrusco negli Usa, a "Nel mirino" le esclusive immagini del viaggio

Sembra la scena di un film d'azione, invece è il viaggio che Antonio Iommelli, direttore dei Musei Farnesiani, ha dovuto compiere per portare l'opera al museo della Legion d'Onore di San Francisco

Gabriele Faravelli
|3 ore fa
Fegato Etrusco negli Usa, a "Nel mirino" le esclusive immagini del viaggio
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L'emozione di tenere in mano un manufatto simbolo della propria città che da tantissimo tempo nessuno aveva più nemmeno toccato è indescrivibile. Portarlo dall'altra parte del mondo, custodito in una valigetta che sarà anche stato costretto a portarsi a letto e tenerla attaccata al polso con una catena è inoltre una responsabilità non da poco. Tutto quanto sembra la scena di un film d'azione, invece è il viaggio che Antonio Iommelli, direttore dei Musei Farnesiani, ha dovuto compiere per portare il Fegato etrusco da Palazzo Farnese al museo della Legion d'Onore di San Francisco negli Stati Uniti.
Qui il nostro Fegato sarà una delle opere protagoniste della più importante mostra mai fatta sugli Etruschi d'oltreoceano, in programma dal 2 maggio al 20 settembre. Ieri sera “Nel Mirino” ha mostrato in esclusiva le immagini di preparazione del viaggio, in una puntata dedicata al marketing territoriale condotta da Nicoletta Bracchi e accompagnata dal giornalista di “Libertà” Thomas Trenchi e che ha visto la presenza dell'assessore alla cultura Christian Fiazza e del consigliere comunale Jonathan Papamarenghi. Proprio Fiazza ha potuto descrivere le emozioni provate quando lui stesso, Iommelli e la sindaca Katia Tarasconi si sono recati nei sotterranei di Palazzo Farnese per la fase preparatoria.
«Quando ho visto il direttore tenere in mano il Fegato ho notato che aveva gli occhi lucidi...» il commento dell'assessore. «Chissà infatti quanti piacentini non lo sono mai andati a visitare», è un'amara nota a margine da parte degli ospiti. Eppure negli Stati Uniti diventerà una star, o, per dirla con un'altra frase coniata da Fiazza per l'occasione, «è il Klimt del 2000». L'operazione è stata gestita da Arteria, azienda leader nel trasporto di opere d'arte. La visita nei sotterranei è servita per prendere le misure della valigetta, che ha anche GPS e pellicola per proteggere dall'umidità.
Il clima era di attesa e di ansia, ma di quelle positive di chi sa che in qualche modo si sta facendo la storia visto che il Fegato non si è mai spostato da Piacenza. Questa valigetta Iommelli l'ha poi avuta sempre con sé, ci ha anche dormito insieme durante il trasporto, volo e gli scali. Arrivato negli Stati Uniti è stato scortato dalla vigilanza che gli ha legato la valigetta al polso con una catena, proprio come nei film, fino alla destinazione finale verso il museo.