Giovanni Fattori, oltre mille visitatori nel primo weekend
Successo per la grande mostra allestita a XNL che racconta il genio dei Macchiaioli in 170 opere. Sarà aperta fino al 29 giugno
Redazione Online
|10 mesi fa

© Foto Del Papa
A XNL si è concluso con oltre mille visitatori - piacentini e turisti da Milano, Roma, Bergamo, Como, Pavia e altre località - il primo fine settimana della grande mostra di Giovanni Fattori, aperta al pubblico da sabato 29 marzo, dopo il taglio del nastro di venerdì sera e che resterà aperta fino al 29 giugno. Il percorso, a cura di Fernando Mazzocca, Elisabetta Matteucci e Giorgio Marini, comprende oltre 170 opere dell'artista, più la sezione sul paesaggio interpretato dalla fotografa contemporanea Elger Esser. In continuità, nella rotonda d'onore della Galleria d'arte moderna "Ricci Oddi”, è allestita la mostra "Da Ghiglia a Morandi. Ripensare Fattori nel Novecento”, a cura di Barbara Cinelli e Lucia Pini, sul lascito del pittore toscano trasmesso alle generazioni successive. L'omaggio al "genio dei Macchiaioli” ha idealmente sancito l'inizio delle celebrazioni per il bicentenario di Giovanni Fattori, nato a Livorno il 6 settembre 1825 e morto a Firenze il 30 agosto 1908.
Reggi: «Da soli, siamo tutti più deboli»
All'inaugurazione dell'esposizione, fortemente voluta da Rete Cultura Piacenza e organizzata dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, sono intervenute, accanto alle istituzioni piacentine, quelle livornesi, rappresentate da Luciano Borsotti, presidente di Fondazione Livorno, dal sindaco Luca Salvetti e dall'assessora alla Cultura del Comune, Angela Rafanelli. «La dimensione collettiva di questa iniziativa è l'aspetto di cui andiamo più orgogliosi» ha sottolineato Roberto Reggi, presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano, aggiungendo: «In questa partita, la nostra rete istituzionale dedicata alla cultura ha superato i confini della regione ed è arrivata fino a Livorno. Se la mostra che vedrete è così ricca - ha evidenziato Reggi - lo dobbiamo allo spirito generoso e di collaborazione della Fondazione Livorno, omologo toscano del nostro ente, e poi del Comune di Livorno. Da soli, non smetterò mai di ripeterlo, siamo tutti più deboli. Per sviluppare grandi progetti, lo spirito di squadra è fondamentale».
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