"La Traviata" del Municipale va in Spagna

Il 17 e 19 settembre aprirà il festival al Palacio de Festivales de Cantabria a Santander, dopo gli apprezzamenti della Trilogia verdiana voluta al Municipale da Cristina Ferrari

Eleonora Bagarotti
Eleonora Bagarotti
|2 ore fa
La Traviata in prima al Teatro Municipale: andrà a Santander - © Libertà/Gianni Cravedi
La Traviata in prima al Teatro Municipale: andrà a Santander - © Libertà/Gianni Cravedi
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Una produzione lirica di Fondazione Teatri di Piacenza aprirà uno dei Festival più importanti d’Europa al Palacio de Festivales de Cantabria a Santander, in Spagna. Si tratta dell’opera “La Traviata” della Trilogia verdiana, andata interamente in scena al Teatro Municipale tra l’ottobre e il novembre del 2025. Di questo progetto - che coinvolse, tra gli altri, grandi cantanti di fama internazionale quali il tenore Francesco Meli ed il baritono Luca Salsi - si era parlato molto poiché era stata un’idea unica, eccezionale e, per certi aspetti, anche molto coraggiosa, che la direttrice di Fondazione Teatri, Cristina Ferrari, aveva voluto realizzare.
E a Ferrari chiediamo delucidazioni sulla notizia, ufficializzata in una conferenza stampa con l’assessore della cultura e del turismo del governo regionale della Cantabria, Luis Martinez Abad, durante la quale è stata lodata la produzione dell’opera al Teatro Municipale di Piacenza. «La Trilogia verdiana è stata un unicum e per questo motivo, oltre che per la riuscita e gli apprezzamenti ricevuti, ne hanno parlato diffusamente non solo i giornali italiani, ma anche all’estero - spiega Cristina Ferrari -. Quindi anche a Santander, dove si tiene ogni anno un importante Festival, ne sono venuti a conoscenza».
Cristina Ferrari, direttrice artistica di Fondazione Teatri Piacenza
Cristina Ferrari, direttrice artistica di Fondazione Teatri Piacenza
Non è frequente (anzi è molto raro, di questi tempi) che una produzione italiana, ed in particolare di una città di provincia, venga richiesta all’estero. «Il primo fattore - precisa Ferrari - è sicuramente il valore artistico della produzione». Il secondo, osserviamo noi, dipende dalla stima di cui Cristina Ferrari, ormai da anni, gode come direttrice artistica non solo a livello nazionale, ma anche all’estero - è stata più volte citata in articoli su quotidiani e giornali del settore come una “professionista capace e lungimirante”. Il terzo, ne conveniamo, è che «Piacenza è una città che fa sempre più parlare di sé, fuori dai confini, dal punto di vista artistico e musicale. E questo è molto importante», sostiene la direttrice artistica.
“La Traviata” del Municipale è stata fortemente voluta proprio per aprire la nuova stagione lirica del Festival a Santander dalla nuova direttrice artistica Cristina Presmanes. «Ci siamo conosciute quando, nel 2006, andai lì con “La Traviata” di Franco Zeffirelli - ricorda Ferrari -. Presmanes è alla sua prima direzione artistica, quindi teneva moltissimo ad avere una produzione importante, proprio per l’apertura del Festival. E ha scelto il nostro allestimento, di cui aveva letto e poi visto la videoregistrazione. Così “La Traviata” aprirà il Festival a Santander il 17 e il 19 settembre. La messa in scena si terrà nella Sala Argenta, che è una location molto bella e suggestiva, che offre una vista panoramica mozzafiato sulla baia».
Una vista panoramica del Palacio de Festivales de Cantabria a Santander
Una vista panoramica del Palacio de Festivales de Cantabria a Santander
Al Palacio de Festivales de Cantabria di Santander gli interpreti principali dell’opera di Giuseppe Verdi saranno Sabina Puértolas (Violetta Valéry), Andrés Sànchez Joglar (Alfredo Germont), Mario Cassi (Giorgio Germont), con la Bilbao Orkestra Sinfonika BOS, il Coro lirico de Cantabria diretto da Elena Ramos, regista Roberto Catalano, scenografie di Mariana Moreira e direzione musicale di Miguel Ortega.
Il celebre tenore Meli, nel 2025 a Piacenza, aveva definito la Trilogia verdiana «un’operazione difficile, interessante, coraggiosa, unica, importante». Il risultato gli ha dato ragione. Infine, ancora una volta, a portare la nostra città sulla ribalta internazionale è il “nostro” Giuseppe Verdi.
Ma non è tutto. Anche se Cristina Ferrari ancora non anticipa i dettagli, a proposito di altre produzioni piacentine all’estero garantisce: «Stiamo lavorando, in tal senso, anche sul prossimo triennio».