Quella di Mino Manni e Marta Ossoli è un'Odissea che strappa applausi

Avvincente reading al PalabancaEventi nell'ambito del 36° appuntamento con il Convegno del Coordinamento legali della Confedilizia

Redazione Online
|2 ore fa
Quella di Mino Manni e Marta Ossoli è un'Odissea che strappa applausi
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Uno spettacolo teatrale ha chiuso – come da tradizione – l’intensa giornata piacentina del 36° appuntamento con il Convegno del Coordinamento legali della Confedilizia. Quest’anno la scelta è caduta sull’Odissea, il poema di Omero tornato di moda grazie al colossal di Christopher Nolan. "La vendetta di Ulisse" – questo il titolo del reading – è andato in scena al PalabancaEventi di Piacenza (la rappresentazione è stata organizzata dalla Banca di Piacenza – presente con il vicedirettore generale Pietro Boselli – in collaborazione con la stessa Confedilizia, rappresentata dal presidente Giorgio Spaziani Testa e dal segretario generale Alessandra Egidi) in un’affollata Sala Corrado Sforza Fogliani.
Mino Manni (voce recitante e regia), Marta Ossoli (voce recitante e canto), Silvia Mangiarotti (violino) e Francesca Ruffilli (violoncello) hanno dato corpo a uno spettacolo potente ed emozionante, accompagnato dalle musiche di Ennio Morricone e molto apprezzato dal pubblico che ha tributato ai protagonisti un lungo applauso finale.
Il testo originale dell’Odissea non è di facilissima comprensione. Per questo, Manni l’ha adattato partendo dal romanzo “Il mio nome è nessuno” di Valerio Massimo Manfredi, che utilizzava un linguaggio cinematografico, quindi molto più immediato. Al centro del reading l’ultima parte del poema, che racconta il ritorno in patria dell’eroe e la sua vendetta contro i Proci. L’attore, insieme a Marta Ossoli, ha fatto rivivere i personaggi e le atmosfere concitate descritte da Omero: dalla gara con l’arco, suggerita da Penelope, alla carneficina organizzata da Odisseo con l’aiuto del figlio Telemaco e degli amici rimasti fedeli. Descrivendo infine la nuova partenza di Ulisse per l’ultimo viaggio, il personaggio interpretato da Manni ben rappresenta l’inquietudine, la perenne insoddisfazione, l’ambiguità dell’uomo contemporaneo.
Mino Manni a fine serata ha ringraziato Confedilizia e la Banca di Piacenza spiegando che questo spettacolo venne rappresentato dalla sua compagnia a Lodi, già diversi anni fa: «Ricordo che in prima fila c’era Corrado Sforza Fogliani e in quella occasione espresse il desiderio di portare il reading al PalabancaEventi. Una volontà poi raccolta dal presidente della Banca, Giuseppe Nenna, che ringrazio. Spero ancora una volta di avervi regalato sensazioni positive verso la parola e la poesia. Riallacciamo i rapporti, torniamo ad ascoltarci. Amo la poesia e la bellezza perché sono sempre convinto che la bellezza ci salverà».