Totem in centro storico, «patrimonio cittadino rovinato»

Sulla questione dei totem davanti ai palazzi e monumenti storici di Piacenza interviene l'ex assessore alla Cultura Jonathan Papamarenghi

Elisabetta Paraboschi
|4 ore fa
Il totem della discordia
Il totem della discordia
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«Poteva essere un’ottima iniziativa, ma è stata completamente rovinata dall’incapacità dell’amministrazione». È tranchant il consigliere comunale della civica Barbieri Jonathan Papamarenghi che sulla questione dei totem ha presentato un’interrogazione: «In questi giorni assistiamo a totem installati e a poche ore di distanza rimossi - spiega - questo perché sono stati posizionati in pieno contrasto con le prescrizioni chiare della Soprintendenza».
Papamarenghi parla di «trapani a percussione che hanno forato le lastre monumentali di piazza Cavalli o della pavimentazione esterna del liceo Respighi, pannelli che ostruiscono la visuale dei monumenti, totem che impediscono di passare sui marciapiedi come è successo in piazza Duomo»: «Queste sono solo alcune delle cose che si stanno riscontrando su pannelli con informazioni sbagliatissime a conferma del fatto che non ci si è confrontati con il mondo della cultura» va avanti Papamarenghi.
Il consigliere cita ad esempio il pannello posizionato alla Casa del Mutilato che viene definita «ex» senza un reale motivo, ma anche quelle di piazza Cavalli o del liceo Respighi (di cui si è data notizia nell’edizione di ieri, ndr).
«Fra l’altro sarebbe stato necessario comunicare per tempo l’inizio dei lavori alla Soprintendenza, cosa che non è stata fatta - va avanti Papamarenghi - sono stati realizzati diversi abusi a fronte di una ventina di installazioni previste: questo implica un reato penale perché si è andato a danneggiare in maniera irreversibile il patrimonio culturale della città. A rispondere deve essere il committente ossia l’amministrazione comunale che avrebbe dovuto vigilare e controllare avendo tutti i progetti in mano: inutile dare la colpa agli operai».
«Di fatto - conclude il consigliere - anziché promuovere si sta rovinando il patrimonio cittadino».