Emergenza casa, l'Emilia-Romagna lancia la riforma con un piano da 300 milioni
Faccia a faccia a Palazzo Farnese sulla legge 24/2001. L'assessore Paglia: «Nessuno deve spendere più del 30% del reddito per l'alloggio». Piacenza candida 20 alloggi ai fondi regionali
Benedetta Del Re
|2 ore fa

Ha fatto tappa a Palazzo Farnese il percorso della Regione Emilia-Romagna per riformare la Legge 24/2001, la normativa che da 25 anni regola l’edilizia residenziale pubblica (dalle case popolari ERP alla gestione ACER) che deve essere aggiornata per rispondere ai nuovi bisogni del mercato immobiliare.
All’incontro - aperto dai saluti della sindaca Katia Tarasconi e della presidente della Provincia Monica Patelli - hanno partecipato l’assessore regionale alle Politiche Abitative Giovanni Paglia, l’assessora comunale Nicoletta Corvi, il presidente di Acer Piacenza Marco Bergonzi, i dirigenti comunali Luigi Squeri e Vittoria Avanzi, il direttore di Acer Stefano Cavanna e la dirigente regionale Giulia Angelelli.
Un piano da 300 milioni per la crisi abitativa
Un piano da 300 milioni per la crisi abitativa
Nonostante il territorio piacentino vanti tra i migliori indicatori in regione, il presidente Marco Bergonzi di Acer Piacenza ha spiegato che purtroppo con un patrimonio pubblico di oltre 3.000 abitazioni (2.200 nel capoluogo e 800 in provincia), la lista d’attesa supera ampiamente la disponibilità. Una situazione che rispecchia una crisi diffusa: «Aumentano lavoratrici e lavoratori che con il proprio reddito non riescono ad acquistare o affittare casa - ha sottolineato l’assessore Paglia -. L’obiettivo prioritario della riforma è garantire che l’alloggio non incida mai oltre il 30% sul reddito individuale». Per fare fronte all'emergenza, la regione Emilia Romagna ha stanziato un piano straordinario da 300 milioni di euro per realizzare migliaia di nuove abitazioni a prezzi accessibili. Le richieste dei Comuni vengono progressivamente sbloccate e nei primi mesi dell’anno partiranno i primi cantieri anche a Piacenza.
La "fascia grigia" e le mosse del Comune di Piacenza
La "fascia grigia" e le mosse del Comune di Piacenza
Dal confronto è emerso come il problema casa non riguardi più soltanto la povertà estrema, ma una crescente "fascia grigia" di popolazione: giovani, famiglie del ceto medio-basso, impiegati e infermieri che non hanno i requisiti per accedere alle case ERP ma non possono permettersi i prezzi del mercato privato.
Di fronte a questo scenario, il Comune di Piacenza punta su soluzioni articolate. Come spiegato dall'assessora Nicoletta Corvi, oltre ad aver velocizzato l'assegnazione degli immobili ERP con il nuovo regolamento comunale,l'amministrazione ha già candidato 20 alloggi ai finanziamenti regionali per il recupero e sta strutturando un progetto per coinvolgere i proprietari privati di immobili attualmente sfitti. Un tassello fondamentale per colmare il divario tra domanda e offerta in una società profondamente cambiata negli ultimi venticinque anni.
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