Fare squadra per combattere il cyberbullismo: «Gli adulti siano d'esempio»
Il messaggio è arrivato forte e chiaro al convegno intitolato «Il post che ti cambia la vita» promosso dal Rotary e tenuto al liceo Gioia di Piacenza
Gabriele Faravelli
|3 ore fa

Gli adulti siano d'esempio per i giovani su come utilizzare le nuove tecnologie. Famiglie, scuole e genitori sono chiamati a fare squadra per combattere il cyberbullismo, fenomeno che purtroppo è in costante aumento. Il messaggio è arrivato forte e chiaro al convegno intitolato «Il post che ti cambia la vita», promosso dal Rotary Club Piacenza Sant’Antonino in collaborazione con Rotaract Fiorenzuola e Interact Placentia, tenuto al liceo Gioia di Piacenza.
Un tema di attualità affrontato sotto vari punti di vista dai tre relatori: l’ispettore della Polizia di Stato Francesco Grifantini, l’avvocato Mattia Nicolò Riganti dell’Arciprete del Foro di Milano, e la psicoterapeuta e criminologa Maria Cristina Meloni. «Riceviamo tante segnalazioni - ha detto Grifantini - infatti il fenomeno del cyberbullismo è in crescita e al quale bisogna guardare con attenzione. Istituzioni e Governo stanno cercando di arginarlo il più possibile con sanzioni e norme, i genitori dal canto loro devono sicuramente prestare attenzione a ciò che fanno i propri figli: controllare il cellulare può essere un buon consiglio». Ce ne sono stati altri ovviamente: Riganti ha posto l'accento su «ciò che può diventare reato, molto spesso le storie, i Tik Tok o i semplici commenti sui social possono diventare espressioni che ledono e i giovani non se ne rendono conto.
Parlate di questo a casa con i vostri figli, a cena, in qualsiasi momento utile per insegnare ai ragazzi come controllare quella che è letteralmente un'arma carica. Anche le scuole hanno la loro responsabilità, devono far capire ai ragazzi come utilizzare questi strumenti e vigilarli spiegando qual è il modo giusto per usare uno strumento eccezionale». Attenzione, infine, ai comportamenti personali che possono influire su figli e studenti, come ha sottolineato Meloni: «Ogni volta che parliamo dei social pensiamo che sia solo un problema dei ragazzi, ma noi come ci poniamo in quel mondo? Anche noi siamo dentro quell'ambiente e dovremmo riflettere prima di postare per essere un esempio positivo».
«Gli adulti siano d'esempio»

