Germano, il gatto
e i pennelli:
«Una rinascita a ottantatré anni»

A Villa Beato Angelico la mostra dei recenti lavori di Toniolo. Inaugurazone per San Giuseppe

Patrizia Soffientini
Patrizia Soffientini
|1 ora fa
Germano Toniolo con un quadro di “Macchiolina”
Germano Toniolo con un quadro di “Macchiolina”
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Potere di uno sguardo. Umano e gattesco. Germano Toniolo, 83 anni, ha potuto nuovamente accarezzare la sua “Macchiolina” che, a onor del vero, è un gatto maschio. E la sua vita, dopo anni incerti, ha preso una bella direzione creativa alla Villa Beato Angelico ex casa di riposo San Giuseppe di via Morigi, tanto che giovedì 19 marzo, giorno di San Giuseppe, verrà inaugurata (ore 15.30) una mostra con quattordici sue opere, e quel giorno è prevista la visita del vescovo. L’esposizione durerà una settimana.
A raccontarci la storia di Germano è Lucia Giannotti, che un giorno, andando a far visita a sua suocera nella casa di via Campagna dove quest’ultima vive, siamo nel 2023, vede un signore che non conosce ma che le va incontro. Abita in un monolocale al primo piano nello stesso edificio, deve andare in ospedale e chiede, forse un po’ smarrito, a questa sconosciuta dagli occhi gentili se può dare da mangiare al suo gatto. Per Germano la vita non è facile, ha lavorato come tipografo a Vicenza, poi ha seguito il fratello alle Canarie, infine è arrivato a Piacenza. Tanto bene non sta, viene spesso ricoverato, è seguito dai servizi sociali.