L’accoglienza difficile dei migranti ragazzini

Gli stranieri under 18 arrivati da soli: la “rete” di Piacenza per integrarli

Marcello Tassi
Marcello Tassi
|1 ora fa
L’accoglienza difficile dei migranti ragazzini
1 MIN DI LETTURA
Arrivano da soli, spesso dopo viaggi lunghi e traumatici, e a Piacenza trovano un sistema che negli ultimi anni ha dovuto reinventarsi in corsa. I minori stranieri non accompagnati sono diventati una presenza strutturale, con numeri in forte crescita e una gestione sempre più complessa. 
I dati forniti dal Comune a “Libertà” mostrano un andamento complessivamente crescente dei nuovi arrivi tra il 2018 e il 2026, pur con alcune oscillazioni. Si passa dai 26 minori del 2018 ai 38 del 2019, con una lieve flessione nel 2020 (29). Il 2021 segna una ripresa significativa (62), seguita da un’impennata: 153 arrivi nel 2022 e 211 nel 2023, anno di picco. Nel 2024 si scende a 157, nel 2025 a 91.
All’1 maggio di quest’anno si contano già 30 nuovi arrivi, contro i 28 dello stesso periodo 2025, segnale di una possibile nuova crescita. Se si considera il dato di flusso (minori in carico al 31 dicembre più quelli con presa in carico cessata nell’anno), si passa dai 139 del 2021 a oltre 500 nel 2025.
L’accoglienza, stando al Comune, è stata garantita attraverso una pluralità di interventi: inserimenti in strutture accreditate o autorizzate dalla Regione Emilia-Romagna, comunità fuori regione, progetti di affido e strutture di pronta accoglienza. Tuttavia, tra il 2022 e i primi mesi del 2025, con arrivi fino a 15 minori a settimana, la disponibilità di posti si è rivelata insufficiente.