La Casa della tartaruga, il primo asilo in Ghana con modello emiliano
Luciana Maserati, di Tuna, vive ad Accra con i quattro figli e il marito. Con il suo staff a settembre avvierà il polo d’infanzia da zero a 6 anni

Nicoletta Marenghi
|22 ore fa

Nella valigia per il Ghana aveva inserito tanti libri in italiano per il timore di non trovarne. Tredici anni dopo, Luciana Maserati è pronta con il suo staff ad aprire nella capitale Accra il primo polo d’infanzia italiano.
«È un sogno che si avvera dopo tanto tempo», commenta entusiasta la piacentina. «Lo abbiamo chiamato Turtles’ House (Casa della tartaruga) proprio perché abbiamo avuto la necessità di fare le cose con calma: prima dovevamo conoscere bene questa realtà multiculturale e le nostre potenzialità. L’idea di base è quella di portare oltre i confini la pedagogia italiana che mette il bambino al centro e il modello emiliano romagnolo, proprio quello che ha attirato anche l’attenzione della principessa Kate Middleton in visita a Reggio Emilia».
Per capire l’origine del progetto occorre riavvolgere il nastro e tornare al 2013, anno in cui la piacentina ha raggiunto il marito Valter Zilocchi che lavorava in Ghana nel settore delle costruzioni. Luciana Maserati, originaria di Tuna di Gazzola, è amministratrice della società Acquelaria che gestisce strutture educative, servizi sanitari e impianti sportivi nel Piacentino, attività che segue a distanza e con frequenti viaggi tra i due continenti.



