Mr. Bowl: «Da Bari fino a Castelvetro, in nome del progressive rock di Cucciolo»
L'ormai famoso scodellino anticipa una puntata speciale, in onda alle 21 su Telelibertà, con il batterista Nunzio Favia
Redazione Online
|1 giorno fa

Nunzio Favia (al centro) nello studio di Bowlcast insieme a Marcello Tassi e Danilo Di Trani
Buongiorno Mr. Bowl, vedo che è tutto sudato, cos’è successo?
Sono appena uscito da una sessione di due ore di progressive rock alla batteria. Mi sento rinato. Ormai la mia carriera è questa. Farò concerti fino alla morte alzando in alto le bacchette il calice del rock!
Ecco un’altra delle sue mode passeggere. Non si è stancato di cambiare ogni settimana?
La smetta, sono una persona, pardon, uno scodellino a cui piace sperimentare, cambiare, ascoltare gli altri. Adoro farvi travolgere anche dalle passioni altrui.
Quindi? Chi è l’ospite di Bowlcast di questa settimana che le ha fatto vivere la sua ennesima epifania?
Lei è veramente volgare, ora le lancio queste bacchette di Cucciolo, me le ha regalate lui per infiammare i miei prossimi concerti, ma sarebbe d’accordo anche lui a utilizzarle per una buona causa come questa.
Cucciolo? Prima fa il rockettaro e poi mi parla di cuccioli?
Oltre che volgare, è davvero ignorante. Cucciolo è un artista esagerato, un batterista scatenato, un carro armato del progressive rock italiano. All’anagrafe Nunzio Favia, per tutti Cucciolo. Ha suonato con i Dik Dik, con Franco Battiato, con gli Osage Tribe.
Ok, va bene, perché si fa chiamare cucciolo?
Ecco, è un gigante sulla batteria, ma diciamo che non è proprio un gigante a livello di altezza… Ha girato l’Italia, il mondo, per suonare la sua batteria. Adesso vive a Castelvetro, ma è partito da Bari, la sua città, per cercare fortuna a Milano, dove ha conosciuto Herbert Pagani con il quale ha suonato. Ha vissuto a Cremona, ha fatto concerti oltreoceano.
Ah di Bari, quindi un pugliese, come Di Trani. Saranno andati d’accordo durante l’intervista.
Ma lasciamo stare, non mettiamo sullo stesso piano Cucciolo con quello scanzonato di Di Trani. Si rende conto che hanno apparecchiato il tavolino di Bowlcast con salumi, affettati, di tutto?
Dov’è la novità? Questa è la caratteristica di Bowlcast.
Ma Cucciolo non mangia carne! E meno male che lui è anche amico di Antonio Chirivì, hanno suonato alla grande insieme. Antonio aveva anche avvisato Tassi e Di Trani. Purtroppo non c’è stato niente da fare, hanno bevuto un goccio di Gutturnio e come al solito si sono distratti.
Ok, ma la musica? Parla di rock progressivo, ma poi lui ha suonato con i Dik Dik, non proprio una band prog. Com’è successo?
Come sempre, vuole che io faccia degli spoiler. Vorrei malmenare Tassi e Di Trani, ma Bowlcast è nel mio cuore, non potrei mai rivelare tutto in questa intervista. Dovrete, come sempre, guardare la puntata: stasera alle 21 su Telelibertà, canale 76, p sull’app di Telelibertà su smart tv, o sul sito liberta.it, sezione Telelibertà, dove da domani troverete anche il link della puntata per gustarlo quando e dove volete. La versione podcast, invece, sarà disponibile sulle principali piattaformi audio, sempre da domani. E ricordate che io vi giudico, con delle bacchette in mano e il doppio pedale martellante sulla grancassa, ma giudico.
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