Storie di voi, dove ogni piatto servito diventa una dichiarazione di riscatto
Le storie di Momo, Rama e Giuliana e la vita ritrovata grazie a una trattoria. Stasera appuntamento alle 19.30 durante il Tgl
Redazione Online
|3 ore fa
«Senza questo posto non so dove sarei ora». La voce è quella di Momo, 19 anni, arrivato in Italia dalla Tunisia nel 2023. Una frase che pesa come un bilancio esistenziale e che racchiude il senso profondo di Buontempo, la trattoria sociale nata dal progetto educativo della cooperativa Kairos. Qui, tra tavoli apparecchiati e piatti che raccontano storie, lavorano ragazze e ragazzi che hanno attraversato fragilità, migrazioni e percorsi complessi. Non solo un ristorante, ma una vera palestra di autonomia. «Il nostro obiettivo è dare loro gli strumenti per entrare nel mercato del lavoro», spiega l’educatore Mattia Montanini.
Dopo lo sbarco a Lampedusa e il passaggio per diverse strutture, Momo ha intrapreso un percorso che gli ha cambiato la vita. «Ho iniziato con un tirocinio di sei mesi, ora ho un contratto di apprendistato. Questo posto è come una famiglia, non solo una brigata di lavoro». E ricorda con emozione il giorno dell’inaugurazione: «Quando ho tagliato il nastro ho capito che non me ne sarei mai andato».
Accanto a lui c’è Rama, 18 anni, arrivata dalla Siria nel 2018. Dopo sette anni, le strade con la famiglia si sono separate, rendendo necessario intraprendere un percorso autonomo. «Ho studiato per diventare parrucchiera ma ho capito che non era la mia strada». Oggi lavora come cameriera: «Grazie a questo lavoro sono diventata indipendente, ho trovato casa e pago l’affitto da sola». Un traguardo economico concreto, conquistato passo dopo passo. E aggiunge: «I rapporti con i clienti sono la cosa che preferisco, mi piace conoscere persone nuove».
Giuliana invece, arrivata dal Brasile, ha trovato in Buontempo un punto fermo. Si occupa delle ordinazioni e del servizio in sala. «Per me è un posto sicuro», dice. «Prima facevo fatica a portare a termine i percorsi, qui ho trovato costanza. Adesso mi piace venire a lavorare». E sul futuro resta sospesa tra speranza e incertezza: «Spero di continuare qui, poi non lo so».
Kairos, cooperativa sociale con sede a Piacenza, lavora da anni nel campo della tutela e dell’educazione dei minori, con un’équipe di pedagogisti, psicologi e insegnanti. Buontempo rappresenta una delle sue espressioni più concrete: una trattoria solidale che trasforma l’inclusione in esperienza quotidiana.
Momo, Rama e Giuliana sono i protagonisti “Storie di Voi” di oggi che come ogni sabato si può vedere su Telelibertà nelle edizioni serale del telegiornale. Se anche voi avete una storia da raccontare contattateci all'indirizzo [email protected].





