Raccolta alimentare, come un anticorpo all'emergenza sociale

Sabato 15 novembre la 29esima edizione dell’evento nazionale promosso dal Banco Alimentare per donare cibo a chi ha bisogno

Filippo Lezoli
|6 mesi fa
Raccolta alimentare, come un anticorpo all'emergenza sociale
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Sabato 15 novembre si dissemineranno anticorpi per contrastare la deriva emergenziale di una società che appare a volte sempre più chiusa e che non guarda in volto chi è in difficoltà. È l’altro modo di guardare alla raccolta alimentare, che torna sabato anche nella nostra provincia grazie al contributo di 600 volontari disseminati sul territorio. È un aspetto che sottolinea anche Marco Piccoli, referente a Piacenza del Banco Alimentare per organizzare l’evento: «Benché si tratti di una raccolta alimentare, non c’è solo quel tema. A quello si aggiunge infatti un aspetto culturale molto importante». «Donare parte della propria spesa - prosegue - oltre a essere un gesto buono, è anche un gesto educativo per chi lo compie, è un piccolo contributo dato affinché la nostra società diventi migliore». «C’è un’emergenza sociale evidente - continua Piccoli - e la nostra raccolta può rappresentare un anticorpo perché non proliferi ulteriormente». Da qui l’appello del referente del Banco alimentare perché i piacentini donino «parte della propria spesa a chi si trova in situazioni di difficoltà».
La data da segnare sul calendario con il circolino rosso è sabato 15 novembre, quando nei 56 supermercati attivati nel Piacentino (ai quali si aggiungono una serie di piccoli alimentari dell’Alta Valdarda), saranno riconoscibili i volontari dalla pettorina arancione che inviteranno ad acquistare prodotti a lunga conservazione come olio, verdure o legumi in scatola, polpa o passata di pomodoro, tonno o carne in scatola e alimenti per l’infanzia, da donare all’uscita. A Piacenza, quello della raccolta alimentare, è un appuntamento che non lascia indifferenti. Lo scorso anno sono infatti state raccolte circa 56 tonnellate di alimenti, che grazie alle ventitré associazioni caritatevoli accreditate con Banco Alimentare sono stati distribuiti poi sul territorio a oltre 5.500 assistiti.
L’importanza della giornata nazionale, giunta alla 29esima edizione e promossa dalla Fondazione Banco Alimentare per sensibilizzare la cittadinanza sul problema della povertà, la si coglie soprattutto se si considera che, in un anno, il 12% dei prodotti distribuiti a chi ha bisogno in Emilia-Romagna sono raccolti proprio quel giorno. Circa metà dei prodotti raccolti saranno distribuiti dalle associazioni che operano sul territorio nei dieci giorni successivi, l’altra metà sarà invece stoccata nel magazzino di Fontevivo, dove viene distribuita nel prosieguo dell’anno.
Detto che un ringraziamento degli organizzatori piacentini va, oltre alle associazioni, anche al consorzio agrario Terrepadane per la disponibilità del magazzino, si cercherà complessivamente di migliorare il risultato del 2024, quando la colletta in Emilia Romagna ha consentito di raccogliere 888 tonnellate di alimenti.