Torna a casa a Caorso il crocifisso di don Biolzi: «Le braccia siamo noi»

Era stato donato all’allora giovane curato che aveva dato vita alla Casa dell’amicizia. E lui l’ha custodito fino alla morte

Valentina Paderni
|2 ore fa
Il crocifisso ora è all’ingresso della Casa dell’amicizia
Il crocifisso ora è all’ingresso della Casa dell’amicizia
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Il crocifisso di don Giancarlo Biolzi è tornato a casa. Il sacerdote morto nel 2022 aveva iniziato il suo servizio, poco dopo l’ordinazione, come collaboratore parrocchiale a Caorso. Lì aveva dato vita, nel 1972, al primo luogo aggregativo del paese: l’oratorio, la Casa dell’amicizia diventata poi circolo Anspi nel 1976, esattamente 50 anni fa.
L’anniversario del mezzo secolo di storia ha portato con sé un dono: i familiari di don Biolzi hanno scelto di consegnare allo spazio socio-educativo della parrocchia il crocifisso senza braccia che il sacerdote ha sempre portato con sé. Il crocifisso è stato collocato in una nicchia all’ingresso dell’oratorio, protetto da un vetro.