«Stato di ansia e paura per gli abusi»: le accuse all'ex primario
Su otto persone offese, in sei casi vengono contestati anche gli atti persecutori: è quanto emerge nell’avviso di conclusione delle indagini preliminari della Procura

Paolo Marino
|1 ora fa

La polizia nel reparto durante le indagini sull'ex primario - © Libertà
Dottoresse e infermiere del reparto di radiologia dell’ospedale di Piacenza avrebbero vissuto per anni in un clima di paura e soggezione nei confronti dell’ex primario Emanuele Michieletti. È questo uno degli aspetti centrali contenuti nell’avviso di conclusione delle indagini preliminari della Procura, che oltre alle violenze sessuali contesta anche il reato di stalking.
Secondo gli inquirenti, le presunte vittime avrebbero subito avances, abbracci, baci e contatti fisici indesiderati, documentati in parte anche da una telecamera nascosta dopo la prima denuncia.
La Procura sostiene che questi comportamenti, protratti per anni da un superiore percepito come potente, abbiano provocato nelle donne «un perdurante e grave stato di ansia e paura», costringendole a modificare le proprie abitudini di vita e lavorative.
Su otto persone offese, in sei casi vengono contestati anche gli atti persecutori. Secondo gli atti, la situazione di timore sarebbe proseguita fino al 6 maggio 2025, giorno degli arresti domiciliari e dell’allontanamento del medico dal reparto.

