«Una condanna non è la mia giustizia». La disperazione della madre di Aurora
Oggi a Bologna inizia il processo. Morena Corbellini, la mamma, alla vigilia: nessun provvedimento mi restituirà la mia bambina
Simona Segalini
|1 anno fa

Oggi a Bologna le porte del tribunale per i minori torneranno a aprirsi per l’inizio del processo per la morte di Aurora Tila. Per la caduta della 13enne piacentina dal terrazzino di via IV Novembre è in carcere, con l’accusa di omicidio volontario, un minorenne residente in provincia (assistito dall’avvocato Ettore Maini). Mamma Morena (Corbellini) assieme ai legali (Anna Ferraris, Mario Caccuri, e Fiorella Vago, questa per la sorella, Viktoria Tila) sarà in aula anche stamattina. Giura non mancherà a nessuna delle udienze, che oggi potrebbero esser calendarizzate per l’inizio del processo (anche se non si esclude che in quella sede, di fronte a un nuovo giudice, il difensore possa riproporre l’istanza di un abbreviato condizionato). Morena, a 24 ore dall’appuntamento di Bologna dove arriverà in treno, si lascia andare al ricordo della sua bambina.
«Dalla Giustizia - dice Morena - mi aspetto la giustizia, c’è di mezzo da una bambina di 13 anni e un ragazzino di 15 anni. Sono minorenni entrambi, lei sotto i 14. Ma ne sono convinta: la condanna, una condanna, non sarebbe la mia giustizia, perché niente e nessuno mi restituirà mia figlia».
Leggi anche
Gli articoli più letti della settimana
1.
Fotovoltaico: scatta l'obbligo di teledistacco entro il 2027
2.
«Ordini annullati: tutto esaurito anche il gestore». A San Nicolò dopo 60 anni chiude il distributore Enilive
3.
Pianello, Mini si schianta contro un albero: tre giovani incastrati, un morto e un ferito gravissimo
4.
Fabrizio Corona punta al bowling di San Nicolò: «Trattative in corso»

