Via tetti e amianto nell'ex rimessa Berzolla, conclusi entro l'anno i lavori in vista della rinascita

Completata la rimozione dei rifiuti e avviata la bonifica ambientale: il cantiere entra nel vivo per trasformare l’area in un nuovo polo di servizi e spazi pubblici: ospiterà i Servizi sociali del Comune e uno studentato da 82 posti. Previsti anche coworking, laboratori, aree verdi e percorsi ciclopedonali

Patrizia Soffientini
Patrizia Soffientini
|3 ore fa
Il corpo centrale dell'area Berzolla che ospitava le locomotive - © Libertà/Del Papa
Il corpo centrale dell'area Berzolla che ospitava le locomotive - © Libertà/Del Papa
1 MIN DI LETTURA
Via i tetti dall’ex rimessa locomotori Berzolla, insieme all’amianto. Il cantiere, oggi visibile dal Parco delle Mura lungo la ferrovia, appare "scheletrico" ma già racconta la rinascita di un edificio simbolo, segnato negli anni da incendi e occupazioni abusive. Progettato negli anni Trenta dall’architetto Pietro Berzolla per la ferrovia elettrica Piacenza-Bettola, torna ora al centro di un importante intervento.
«I lavori sono stati consegnati a novembre e termineranno entro l’anno», spiega il vicesindaco Matteo Bongiorni. Completata la rimozione dei rifiuti, è in corso la bonifica dell’amianto con procedure attivate insieme ad Arpae. Seguiranno messa in sicurezza, consolidamento e rifacimento della copertura.
Una parte dell’edificio ospiterà i Servizi sociali del Comune: uffici per 114 dipendenti, spazi per incontri, sportelli e una sala polifunzionale. Previsti anche coworking, laboratori, aree verdi e percorsi ciclopedonali, con possibili attività commerciali.
Il progetto, finanziato con 4,5 milioni statali del Bando Periferie e 1,7 milioni di Terrepadane, interessa circa 1.000 metri quadrati su 2.600 complessivi. Accanto, sorgerà uno studentato da 82 posti.
L'area Berzolla
L'area Berzolla