Piacenza Animal Save propone una "tavola" diversa
L'associazione a difesa degli animali nata pochi mesi fa punta l'attenzione sugli allevamenti intensivi. «Un pollo potrebbe vivere 8 anni ma è mandato al macello a 4 mesi»
Filippo L.
|11 mesi fa

Le ragazze di Piacenza Animal Save © Libertà/Lezoli
L'associazione Piacenza Animal Save, nata nel novembre dell’anno scorso, si presenta e vuole fare sentire la propria voce e ribattere ad alcune convinzioni e affermazioni che tanti danno per scontati. Arianna Alberici, organizzatrice della declinazione piacentina di Animal Save Movement, rete internazionale di movimenti a difesa degli animali, punta l'attenzione sulla sostenibilità ambientale e sull’importanza di non sprecare gli alimenti, seguire la stagionalità.

Si fa notare anche che «le proteine di origine animale possono essere sostituite da proteine di origine vegetale derivate da legumi o dalla soia, coltivata principalmente per gli animali: il tofu ad esempio è un’ottima fonte proteica». Insomma, «si può essere vegani in qualsiasi fase della vita, basta avere equilibrio».
Ed è soprattutto dal punto di vista etico che il movimento alza la voce, in particolare sugli allevamenti intensivi. Arianna Alberici ricorda che «gli animali sono esseri senzienti e unici» e «la loro natura non è rispettata negli allevamenti, dove sopportano stress e disagi. Un pollo potrebbe vivere 8 anni, ma è mandato al macello fra i 3 e 4 mesi». Per questo conclude «Un animale non nasce al nostro servizio. Non c’è motivo per uccidere un animale che non vuole morire».

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