Acne, conoscerla per curarla al meglio con trattamenti mirati

La parola al dottor Massimo Milani per sapere tutto su un fenomeno che non riguarda più solo i giovani

Francesca Pelucchi
|1 ora fa
Acne, conoscerla per curarla al meglio con trattamenti mirati
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Non si tratta di una semplice imperfezione estetica, ma di una vera e propria patologia infiammatoria che colpisce gran parte dei giovani e circa il 30% degli adulti, in particolare le donne. È l’acne, una condizione complessa che si sviluppa nel follicolo pilosebaceo e che affonda le sue radici in un mix di genetica, fluttuazioni ormonali e infiammazione cellulare. Capire cosa scatena queste lesioni è il primo passo fondamentale per superare i falsi miti e trovare una cura terapeutica ed estetica efficace.
Dottor Milani, quali sono i principali fattori scatenanti dell’acne?
«L’acne è una patologia multifattoriale. Giocano un ruolo causale alcuni ormoni, in genere gli androgeni, la predisposizione genetica, così come l’eccesso di sebo, quello che si definisce solitamente pelle grassa. Anche l’ostruzione dei follicoli dovuta a una iperproliferazione delle cellule della pelle e una colonizzazione batterica, in particolare del Corynebacterium Acnes, e un conseguente stato di infiammazione sono cause dell’acne. Nell’adulto incidono poi le oscillazioni ormonali, lo stress, ma anche alcuni cosmetici e farmaci. Proprio per questo il trattamento di questa patologia deve tenere conto di tutti questi aspetti».
Quali sono gli attivi dermatologici “gold standard” e come agiscono?
«Sono diversi. I retinoidi prevengono l’ostruzione dei pori, il perossido di benzoile riduce i batteri senza indurre resistenze, l’acido salicilico e quello azelaico hanno un’azione cheratolitica e antinfiammatoria. Per quanto riguarda i farmaci, invece, gli antibiotici, topici e per via orale, tendono a ridurre la carica batterica, ma per diminuire il rischio di sviluppare resistenze non bisogna utilizzarli per più di tre mesi. La isotretinoina, farmaco fondamentale per il trattamento delle forme severe di acne, è l’unica molecola in grado di combattere tutti e quattro i processi patogenetici dell’acne che sono l’iperproliferazione cheratinocitaria, l’eccessiva produzione di sebo, l’infiammazione e la crescita batterica».
Quali ingredienti lavorano meglio in sinergia?
«Retinoide e perossido di benzoile o clindamicina sono una combinazione molto efficace, affiancata da idratanti con ceramidi, glicerina o niacinamide. Bisogna privilegiare efficacia, tollerabilità e barriera cutanea».
Qual è l’errore più grave che generalmente si fa nella cura casalinga dell’acne?
«Sicuramente non bisogna aggredire la pelle con scrub ed è da evitare la spremitura dei brufoli, così come l’utilizzo di troppi attivi insieme per evitare di aumentare l’infiammazione, le macchie e le cicatrici. Servono costanza e gradualità, non trattamenti d’urto. La visita specialistica dermatologica, a tale riguardo, è fondamentale per comprendere il grado di severità dell’acne, ma anche i fattori predisponenti, il rischio di sviluppare cicatrici e macchie post infiammatorie e di conseguenza seguire il protocollo di trattamento più adeguato come una detersione specifica, il trattamento delle lesioni e sicuramente una adeguata fotoprotezione tutto l’anno».
Come si gestiscono macchie e cicatrici?
«Le macchie richiedono fotoprotezione quotidiana e attivi come l’acido azelaico o i retinoidi. Le vere cicatrici vanno valutate dal dermatologo per peeling, laser, microneedling o altre procedure da effettuare. Il trattamento con isotretinoina orale, quando indicato clinicamente, può ridurre il rischio di sviluppo di cicatrici nei soggetti a rischio».
Quanto influiscono stress, sonno e alimentazione sulla comparsa dell’acne?
«Stress e poco sonno possono amplificare infiammazione e produzione di sebo, così come le diete ad alto indice glicemico possono peggiorare l’acne in alcune persone».
Qual è una efficace routine idratante che non appesantisca la pelle acneica?
«La routine ideale prevede certamente texture leggere e non comedogeniche, ricche di umettanti come glicerina e acido ialuronico e di lipidi fisiologici come le ceramidi. Idratare bene può anche limitare le irritazioni e il sebo reattivo».