Adrenalina alle stelle, scontri sulle montagne e cinici intrighi di corte
Le proposte per navigare nell’oceano dei film original: “Apex” e “Il re” promossi, mentre “War Machine” si può perdere
Giorgio Occhipinti
|4 ore fa

Apex è un thriller avventuroso che ci trasporta nell’Australia più remota

● Guardare
"APEX"
Spingersi sempre oltre, cercare emozioni sempre più forti e trovarsi ad un passo dall’abisso. Alle volte ci si riesce a salvare, altre si cade, altre ancora… si trova qualcuno. È quello che succede a Sasha, Charlize Theron in versione alpinista multidisciplinare, in un parco naturale in Australia. L’incontro con Ben, Taron Egerton, si rivelerà una sorpresa decisamente spiacevole. La caccia è aperta! Apex è un thriller avventuroso che ci trasporta nell’Australia più remota, paesaggi mozzafiato, rafting a manetta e tante scelte da compiere. Non avevo aspettative ma sicuramente non ero pronto a vedere un capolavoro, non lo è, ma per gustarsi un film non ce n’è bisogno. Fa esattamente quello che dice, intrattiene con tanta azione e sequenze frenetiche girate in maniera consapevole e pulita. Sembra tutto piuttosto reale, solo pochissime volte si ha la sensazione di essere in uno studio o che si sia ricorsi alla CGI. Questo è un grandissimo pro per un film del genere. Potevano benissimo mettere delle rocce di polistirolo e della giungla finta. La Theron è immortale e sempre pronta a mettere il suo fisico alla prova e c’è da dire che a 50 anni struccata e sporca è comunque una donna affascinantissima. Il suo comprimario Egerton recita bene ed è credibile nel ruolo dello psicopatico, si percepisce una buona chimica tra i due. Il film scorre piacevolmente -grazie Netflix per non aver fatto un mattone da due ore e mezza!- e ha un paio di turning point interessanti. Non sapendo niente della trama prima di guardarlo mi ha ricordato in un paio di punti “Animali notturni”, ho ancora una terribile sensazione quando penso a quel film. In ogni caso se cercate qualcosa di godibile e adrenalinico date una chance ad Apex. Lo trovi su: Netflix
● Saltare
"WAR MACHINE"
I film di guerra ormai sono il figlio brutto e stupido della famiglia. Sono fatti solo per staccare il cervello e vedere qualche tizio taurino correre a destra e a manca con un fucilone in mano e, in questo caso, manco quello. C’è un bulldozer, fa abbastanza Action? Delle reclute di un battaglione di Rangers americani, guidate da Alan Ritchson, si imbattono in un robottone alieno che vuole uccidere tutti. Trama finita. Per quanto Ritchson sia enorme e sollevi di panca piana non avrebbe mai potuto sollevare il film ad un livello anche solo accettabile. War Machine è vergognosamente brutto. Prendete tutti gli stereotipi, cliché, luoghi comuni, credenze(anche quelle della cucina) sui militari e la loro forza, shakerate tutto e avrete un cocktail… imbevibile. Ah e metteteci anche le leggi della termodinamica, perché i soldati mica sono stupidi! Mi chiedo perché si producano ancora porcate del genere. Possibile che al giorno d’oggi si passi da un picco di realismo, verità e anche novità di “Warfare - Tempo di guerra” a questo? Ma anche un film serie b con Steven Seagal in Vietnam è meglio di sta roba. Non riesco a trovare neanche una cosa che mi ha intrattenuto, che mi ha sorpreso o che mi abbia fatto provare qualcosa che non fosse noia. Tutto già visto, già fatto, già sentito. I dialoghi sono strazianti. Manco il robottone è figo, manco quello! Ma vi pare che in un film dove il fulcro è una macchina assassina, nessuno pensa a fare qualcosa di accattivante? Netflix la prossima volta te lo scrivo io il soggetto e già che ci siamo anche la sceneggiatura. Evitare come la peste. Lo trovi su: Netflix
● Recuperare
"IL RE"
Con ogni probabilità questo è il miglior film in costume che Netflix abbia mai fatto. Avete capito bene, produzione originale Netflix, Paura eh? Il re è Enrico V d’Inghilterra, interpretato da Timothée Chalamet e noto ai più per il dramma teatrale scritto da William Shakespeare. Il film prende ispirazione dal dramma, ma differisce in molti aspetti, chi si aspetta qualcosa di adeso rimarrà stuccato. Il film parla dell’ascesa di Enrico, da giovane viziato e disinteressato al regno a simbolo di integrità e coraggio. Il periodo storico non può essere più tumultuoso di così, l’Inghilterra è in guerra su tutti i fronti, internamente con ribelli Scozzesi e Gallesi ed esternamente dalla guerra dei cent’anni contro la Francia. A contrapporsi alla figura di Enrico V ci saranno due figure, Carlo VI di Francia e Luigi di Valois il Delfino di Francia interpretato da Robert Pattinson. Non capisco perché questo film sia passato in sordina, probabilmente la nomea di Netflix ha influenzato il pubblico ma vi assicuro che è un prodotto di ottimo valore. Chalamet è un astro nascente, solo due anni prima ha recitato in “Chiamami col tuo nome”, e con questa prova si dimostra all’altezza di compiti ben più complessi di mostrare il suo faccino e sorridere sui red carpet. Robert Pattinson, per quanto non sia il protagonista e venga fuori veramente verso le fasi finali, è in piena rinascita, e la sua interpretazione del Delfino è perfetta. In lingua originale è clamoroso con l’accento francese. Si vede che tutti e due hanno lavorato sodo e si sono calati nei panni dei personaggi. L’unica pecca del film è il minutaggio, probabilmente si poteva sforbiciare qualcosa e mantenere il ritmo più serrato, ma è una piccolezza. I costumi sono ottimi, le ambientazioni pure e la regia è coerente con un film storico, pulita ma moderna. Le scene di battaglia sono orchestrate bene e regalano il mood dell’epoca. Cos’altro vi devo dire? Andate subito a recuperarlo! Lo trovi su: Netflix

