Albero del miele, la Paulonia sfoggia una vistosa chioma di fiori lilla
La pianta esotica è (ormai da 15 anni) porta incantevole sulla val Tidone per bellezza artistica e funzione ecologica
Dea De Angelis
|2 ore fa

Paulonia con vistosa chioma a fiori viola nella rotonda d’ingresso a Castel San Giovanni
In ‘Storie di alberi’ (piacentini) scriviamo delle loro fasi stagionali, del loro posizionamento preferenziale, delle loro chiome, delle loro fioriture, delle loro funzioni, di alberi esotici o autoctoni, caducifoglie o sempreverdi. E ancora. Di alberi in città (nelle piazze, nei chioschi, nelle aiuole, nei giardini) e anche nelle valli…alberi in aree private potenzialmente monumentali (il ginkgo biloba di Calendasco) o alberi già monumentali (il platano di Bobbio nell’elenco AMI) oppure – infine - alberi iconici per i paesi (l’olmo di Villanova). La paulonia in fiore – notizia di questi giorni - nella rotonda di Castel San Giovanni, porta d’ingresso alla val Tidone, raccoglie tutti questi elementi oltre a essere parte integrante di un’opera d’arte: ‘Innesto-Dolmen’ di William Xerra. Al manufatto in ferro, rosso e in evidenza, posato dall’amministrazione comunale nel 2010, l’artista ha inserito un elemento naturale, un albero che in quindici anni ha lasciato interpretare alla perfezione le intenzioni dell’artista: la natura (col tempo) può sovrastare l’artefizio.
La paulonia, piccola appena piantata e compresa nel dolmen in ferro, oggi si presenta enorme. Se fiorita, come mostra la fotografia, lo spettacolo è evidente: una folta chioma viola ancora priva delle foglie è in bella vista per chi entra in valle. La paulonia la troviamo in Rete nel lungo elenco ‘Alberi per la città’ nel sito della Regione Emilia-Romagna, utilissimo strumento in tempi di necessaria micro e macro riforestazione urbana. Una scheda molto esemplificativa (in immagine) ne descrive le caratteristiche e le potenziali funzioni: specie decidua, esotica e invasiva, alloctona, è originaria della Cina e del Giappone.
Può superare i quindici metri di altezza e cresce bene sia nei giardini che nelle aiuole o piazze come albero ornamentale. La scelta di posizionarla in una rotatoria ad elevato traffico è stata pensata come simbolo per il contrasto all’inquinamento. Le sue grandi e cuoriformi foglie – stilizzate nello stemma ufficiale del Primo Ministro giapponese - ne indicano una media capacità di stoccaggio dell’anidride carbonica, molecola in crescita nell’atmosfera responsabile del noto effetto serra e/o riscaldamento globale. Negli ultimi anni la paulonia è stata scelta in programmi di riforestazione per la sua veloce crescita e per assorbire anidride carbonica (e trasformarla in ossigeno attraverso la fotosintesi clorofilliana) nell’aria che respiriamo. Questo albero contribuisce inoltre alla tutela della biodiversità. Perché? Perché le sue infiorescenze viola campanuliformi, profumate e ricche di polline e nettare sono tra le migliori mete per le api produttrici di miele. A distanza di tempo possiamo dire che l’innesto dell’artista William Xerra è riuscito benissimo.
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