Giornata mondiale della Salute: inquinamento uccide 13 persone al minuto
Redazione Online
|4 anni fa

Oggi è World Health Day, la Giornata mondiale della Salute, istituita per commemorare l’anniversario della fondazione dell’Organizzazione mondiale della sanità, avvenuta il 7 aprile del 1948.
Ogni anno viene scelto un tema che evidenzia un’area di interesse prioritario di sanità pubblica: quest’anno, di fronte a un pianeta sempre più inquinato e a una crescente incidenza di malattie croniche non trasmissibili, è “Il nostro pianeta, la nostra salute”.
Ogni anno viene scelto un tema che evidenzia un’area di interesse prioritario di sanità pubblica: quest’anno, di fronte a un pianeta sempre più inquinato e a una crescente incidenza di malattie croniche non trasmissibili, è “Il nostro pianeta, la nostra salute”.
ARIA E ACQUA: UN QUADRO INQUIETANTE
Tumori, malattie infettive, infarti, ictus e asma, legati a smog, acqua inquinata, surriscaldamento globale e consumo del suolo: oltre 13 milioni di decessi in tutto il mondo, ogni anno, sono dovuti a cause ambientali evitabili, inclusa la crisi climatica, che è “la più grande minaccia sanitaria per l’umanità”.
E’ il messaggio lanciato dall’Organizzazione mondiale della Sanità in occasione della Giornata di oggi.
Negli ultimi decenni, i miglioramenti nei servizi sanitari e igienici, insieme alla diffusione di farmaci e vaccini, hanno contribuito ad aumentare l’aspettativa di vita media. Tuttavia, l’inquinamento di aria e acqua rappresenta una “minaccia urgente per la salute pubblica”.
Basti pensare che nove persone su 10 respirano aria inquinata e l’inquinamento atmosferico legato a combustibili fossili uccide ogni anno 7 milioni di persone, ovvero 13 ogni minuto, a causa di tumore ai polmoni, malattie cardiache e ictus.
Due 2 miliardi di persone non dispongono di acqua potabile sicura a causa di laghi, fiumi o falde acquifere inquinate e 3,6 miliardi non hanno servizi igienici sicuri.
E, ancora: 829.000 persone muoiono ogni anno a causa di malattie diarroiche causate dall’acqua inquinata e dalla scarsa igiene.
Gli antibiotici somministrati a esseri umani, animali e piante stanno entrando nella nostra acqua potabile diffondendo superbatteri resistenti ai farmaci antimicrobici.
Tumori, malattie infettive, infarti, ictus e asma, legati a smog, acqua inquinata, surriscaldamento globale e consumo del suolo: oltre 13 milioni di decessi in tutto il mondo, ogni anno, sono dovuti a cause ambientali evitabili, inclusa la crisi climatica, che è “la più grande minaccia sanitaria per l’umanità”.
E’ il messaggio lanciato dall’Organizzazione mondiale della Sanità in occasione della Giornata di oggi.
Negli ultimi decenni, i miglioramenti nei servizi sanitari e igienici, insieme alla diffusione di farmaci e vaccini, hanno contribuito ad aumentare l’aspettativa di vita media. Tuttavia, l’inquinamento di aria e acqua rappresenta una “minaccia urgente per la salute pubblica”.
Basti pensare che nove persone su 10 respirano aria inquinata e l’inquinamento atmosferico legato a combustibili fossili uccide ogni anno 7 milioni di persone, ovvero 13 ogni minuto, a causa di tumore ai polmoni, malattie cardiache e ictus.
Due 2 miliardi di persone non dispongono di acqua potabile sicura a causa di laghi, fiumi o falde acquifere inquinate e 3,6 miliardi non hanno servizi igienici sicuri.
E, ancora: 829.000 persone muoiono ogni anno a causa di malattie diarroiche causate dall’acqua inquinata e dalla scarsa igiene.
Gli antibiotici somministrati a esseri umani, animali e piante stanno entrando nella nostra acqua potabile diffondendo superbatteri resistenti ai farmaci antimicrobici.
LA CRISI CLIMATICA
L’attenzione quest’anno è puntata soprattutto sulla “crisi climatica che è una crisi sanitaria”. Le frequenti inondazioni e le piogge estreme dovute ai cambiamenti climatici causano annegamenti, lesioni, traumi e malattie infettive.
Crescente siccità e incendi provocano soffocamento, ustioni, malattie respiratorie. L’aumento delle temperature metteranno altri due miliardi di persone a rischio di infezione da dengue, i cui casi sono aumentati di oltre 8 volte negli ultimi 20 anni, raggiungendo oltre 5 milioni di casi all’anno.
L’attenzione quest’anno è puntata soprattutto sulla “crisi climatica che è una crisi sanitaria”. Le frequenti inondazioni e le piogge estreme dovute ai cambiamenti climatici causano annegamenti, lesioni, traumi e malattie infettive.
Crescente siccità e incendi provocano soffocamento, ustioni, malattie respiratorie. L’aumento delle temperature metteranno altri due miliardi di persone a rischio di infezione da dengue, i cui casi sono aumentati di oltre 8 volte negli ultimi 20 anni, raggiungendo oltre 5 milioni di casi all’anno.
IL FUMO
Quanto al fumo di sigaretta, ricorda l’Oms, danneggia non solo le singole persone, ma il pianeta: “Seicento milioni di alberi vengono abbattuti per produrre seimila miliardi di sigarette ogni anno, diminuendo l’aria pulita che respiriamo”. I mozziconi sono la forma più abbondante di rifiuti di plastica al mondo, pari a 767.000 chili di rifiuti tossici ogni anno che “riempiono città, parchi, spiagge e fiumi”.
Quanto al fumo di sigaretta, ricorda l’Oms, danneggia non solo le singole persone, ma il pianeta: “Seicento milioni di alberi vengono abbattuti per produrre seimila miliardi di sigarette ogni anno, diminuendo l’aria pulita che respiriamo”. I mozziconi sono la forma più abbondante di rifiuti di plastica al mondo, pari a 767.000 chili di rifiuti tossici ogni anno che “riempiono città, parchi, spiagge e fiumi”.
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