Lalla Outdoor torna in onda tra cascate e mucche highlander
Sei nuovi trekking ogni sabato alle 20.20 su Telelibertà al fianco della nota influencer
Elisabetta Paraboschi
|7 mesi fa

Lalla Outdoor con le mucche highlander
Mentre la chiamiamo sta tornando dal monte Nero: ha fatto la ferrata Mazzocchi e intantoci racconta degli altri trekking portati a termine nelle scorse settimane e presto in onda su Telelibertà.
Laura Musi, che tutti conoscono come Lalla Outdoor - nome che si è data sui social per raccontare con brevi video tutorial i suoi trekking - torna da sabato 12 luglio alle 20.20 su Telelibertà con sei nuovi episodi di «Lalla Outdoor, trekking con Laura» che andranno anche su On Demand.
La prima puntata è dedicata alle cascate dell'Alta Valnure: «È un percorso di 15 chilometri che ho fatto con due amici e il loro cagnolino - spiega Laura - siamo partiti da Rompeggio e siamo rimasti sempre nel comune di Ferriere: siamo arrivati a Pertuso e da lì abbiamo seguito l'indicazione per la cascata della Tecia che non ha una portata d'acqua ampia, ma consente di fare il bagno. Prima di arrivare a Selva abbiamo incrociato diverse cascatelle e infine siamo arrivati alla meravigliosa e altissima cascata di Retorto. È un trekking fresco che si può fare anche con un cane a patto che sia abituato a camminare».
La seconda puntata invece va in onda il 19 luglio ed è dedicata al trekking a Cerignale e all'incontro con le mucche Highlanders: «L'obiettivo era proprio di vedere queste mucche - continua l'influencer escursionista - per trovarle siamo partiti da Cerignale per salire verso Selvarezza: poi siamo andati verso il monte delle tane e da lì siamo ridiscesi verso il castello di Cariseto che secondo la leggenda conserverebbe un tesoro. È un percorso di 20 chilometri».
Il trekking di 11 chilometri nel Parco dei Cento Laghi è al centro della terza puntata del 26 luglio: Laura è partita dal rifugio Lagoni, salendo per arrivare al Lago Oscuro di origine glaciale e al lago Bicchiere che in estate è prosciugato. «Da lì sono salita al monte Matto da cui si vede la Lunigiana e ho proseguito verso il monte Sillara che con i suoi 1861 metri è il più alto dell'Appennino parmense, famoso per i suoi laghi chiamati anche laghi gemelli - spiega l'escursionista - da lì sono tornata facendo un anello attraverso sassaie e faggete».
Il quarto trekking, in onda il 2 agosto, ha l'evocativo titolo La spada nella roccia: «Trae spunto dal fatto che sul monte Gifarco c'è una spada conficcata nella roccia, in ricordo della leggenda di San Galgano che ne piantò una a Montesiepi in Toscana - spiega - siamo partiti da Fontanigorda, entrando nel bosco delle fate: da lì siamo saliti sul monte Castello del Fante, sul monte Gifarco e sul sul monte Roccabruna, che sono fra i 1300 e i 1400 metri. L'itinerario è di 17 chilometri e mezzo».
Il quinto trekking sarà la Ferrata Mazzocchi, quella che Laura ha appena fatto partendo dal passo dello Zovallo per fare tappa al lago Nero, al bivacco Sacchi e poi al monte Bue e al monte Nero.
E il sesto? «Lo faccio domani, domenica, per cui non lo dico per scaramanzia - spiega Laura - ma sarà in acqua. Lo scoprirete». Su Telelibertà, chiaramente.
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