Carly Simon: «La mia vita scorre dentro le mie canzoni e nei miei libri. E alla fine, non cambierei nulla»

La cantautrice americana, una delle figure artistiche femminili più carismatiche e amate, si racconta "no secrets"

Eleonora Bagarotti
Eleonora Bagarotti
|2 ore fa
Un recente immagine di Carly Simon © ANSA
Un recente immagine di Carly Simon © ANSA
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Chiffon e capelli selvaggi. Una raffinata sensualità che abbraccia la modernità. Lo si coglie nell’espressione, nella bellezza prorompente e nella voce vibrante di Carly Simon, una grande artista che, una manciata di anni fa, dalle colonne del Corriere della Sera invitava tutti gli interessati a scriverle via email. Da quel giorno, ogni tanto io lo faccio e di recente, ne è nato un botta e risposta piuttosto intimo per questa intervista. «Non è vero che con il passare degli anni ci si sente più pacificati con la vita - confida Carly -. È piuttosto uno stato che si conquista dentro di sé perché il tempo e le esperienze ci permettono di conoscere meglio certe dinamiche e noi stessi».
Lei ha sempre approfondito, nei testi delle sue canzoni e nei suoi libri, certi aspetti psicologici.
«Cercare di analizzare e comprendere meglio ciò che mi accadeva, e che accadeva alle persone accanto a me, mi è servito ad accettare le difficoltà delle relazioni».
Nel suo libro racconta un’infanzia non semplice, con un trauma che lei ha subìto da piccola.
«Non so dirle se quel trauma (una violenza da parte di un uomo che frequentava la sorella maggiore di 8 anni, ndr) mi abbia segnata per sempre. Quando è accaduta ero ancora una bambina e non capivo, furono gli altri ad accorgersene. Credo che la mia famiglia fosse imperfetta per tanti aspetti, ma ci amavamo. E senza le mie sorelle e i miei genitori, non avrei mai potuto crescere con la musica. Che è stata tutta la mia vita. Ho raccontato quell’episodio perché nella mia autobiografia sono stata totalmente sincera».
Da un punto di vista mediatico, lei è stata a lungo associata al suo primo marito James Taylor, anche se ha composto e interpretato tante canzoni che sono diventate dei grandi successi.
«James è l’uomo che ho amato di più, umanamente e artisticamente. Eravamo molto pregnanti insieme. Tutto ciò che accadeva tra noi, ogni minima scintilla di piacere e di dolore, lo trasmettevamo al pubblico. Da un lato era una magia, dall’altro ha contribuito a rendere più fragile la nostra relazione, che è finita soprattutto per i suoi problemi di tossicodipendenza. Ma amo ancora James, lo amerò sempre».
Carly Simon con il primo marito James Taylor
Carly Simon con il primo marito James Taylor
Nella sua autobiografia lei esprime dispiacere per la distanza con Taylor.
«Mi dispiace che mantenga le distanze da me e dai nostri figli, ma capisco che si sia rifatto un’altra vita ed io, probabilmente, venga associata a un periodo difficile, che ha superato. Anch’io mi sono risposata con un altro uomo, poi lui ha scoperto di essere omosessuale, è finita ma siamo rimasti amici».
Carly, lei ha avuto storie tumultuose ed è stata molto amata...
«Per molto tempo i media mi hanno dipinta un po’ come una mantide religiosa. Era ridicolo! Ho avuto le mie storie, ma ero una donna, mi giudicavano in modo diverso e continuavano a chiedersi: per chi avrà scritto “You’re so vain”? Warren Beatty, Mick Jagger, Cat Stevens, Kris Kristofferson...? E poi: di chi parla "Nobody does it better"? Ci ho sempre riso sopra»!
Una sexy Carly Simon
Una sexy Carly Simon
Mi ha stupita - favorevolmente - il suo libro dedicato a Jackie Kennedy.
«Una donna meravigliosa, colta e sensibile all’arte, con un grande senso dell’ironia. Da vicine di casa, siamo diventate grandi amiche. Ho voluto raccontare la nostra sorellanza. Mi manca molto».
Mi riesce difficile citare solo alcuni suoi album, in questo articolo. Li ho - e li amo - tutti!
«Lo è anche per me, della mia carriera non cambierei nulla:gli inizi con James, il grande successo di “No secrets”, ma anche le colonne sonore... Nei concerti, il pubblico canta “Let the river run” (la sigla del film “Working girl”, ndr.) insieme a me! Sono fiera anche degli album di cover delle canzoni che più ho amato e fanno parte della mia vita. Forse cambierei qualcosa nel privato, ma alla fine... è andata bene così»!