“Hunger Games” e i suoi antenati

Redazione Online
|4 anni fa
“Hunger Games” e i suoi antenati
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Sorpresona, neanche gli “Hunger Games” vengono dal nulla, anzi, come tanti altri prodotti cinematografici, sono la versione edulcorata per noi occidentali di quello che (secondo il mercato) siamo in grado di sopportare (oppure ci meritiamo): prima degli “Hunger Games” c’era, ad esempio, quella BOMBA di “Battle Royale” del 2000 di Kinji Fukasaku (ebbene sì, ho letto anche quello) tratto dal romanzo di Koushun Takami(gli orientali ce li edulcorano così tanto che gli americani ci rifanno “Ring” per non farci vedere “Ringu”): è uno dei film giapponesi più famosi della storia del cinema giapponese e non lo conosce nessuno (tralatro è notizia di questi giorni che è stata presentata la versione restaurata al Far East 2022). In “Battle Royale” lo Stato Giapponese, per mantenere l’Ordine tra gli adolescenti, sorteggia una classe a caso e porta tutti su un’isola dove l’unico obiettivo è eliminarsi finché non ne resta soltanto uno. A vegliare sul rispetto delle regole c’è il Professor Kitano (sì proprio lui).
 
Con quel portato di violenza politica e di politica violenta il film fu molto discusso in patria, uscì in sala in due versioni, venne censurato in Germania e restò escluso per anni da altri mercati (come quello americano) “Battle Royale” è uno dei capostipiti del genere “survival”, viene citato da Tarantino, da Edgar Wright, ed è un Grande Padre della serie di film de “La notte del giudizio”, e ovviamente della variazioni sul tema come “Squid Game”.

E quindi, all’idea di vedere la origin story del villain Coriolanus Snow che sto proiettando nella mia testa, un po’ di malinconia mi viene e mi sovvien l’eterno e le morte stagioni e i film orientali dove si muore male per davvero.