Come essere giovani scrittori oggi, tra violenza e povertà, Lady Diana
Al primo tema corrispondono le opere di Hiemstra e Biedermann, l’atmosfera dura è di Berry e la biografia è del fratello Charles Spencer
Paola Torretta
|3 ore fa

Letture © ANSA
Che cosa vuol dire essere giovani scrittori oggi? A questa domanda rispondo attraverso il lavoro di Tiemen Hiemstra e Nelio Biedermann, due romanzieri appena ventenni che ci fanno capire quale direzione sta prendendo la letteratura europea.

“W.” è romanzo d’esordio di Hiemstra arrivato in Italia a settembre. Nel tempo di tredici giorni e in modo non cronologico narra la storia di un’amicizia tra due ragazzi, diversi e complementari: W. rifiuta una vita ordinata, è dotato di umorismo, è audace e sempre pronto a buttarsi in nuove esperienze. Olaf è tranquillo e gentile: la sua vita è studio, amore e futuro. L’amicizia che nasce tra loro è elettrica e li segue per un pezzo della loro vita. Parlano, sperimentano e ridono e, crescendo, creano la loro identità. Ma W. improvvisamente scompare lasciando dietro di sé del materiale digitale, alcune immagini, testi, haiku, riflessioni e meme. Olaf studia questo materiale per cercare di capire meglio l’amico. La memoria digitale sembra dirci Hiemstra forse non è sufficiente per farci comprendere la complessità di una persona.

“I Lazar” di Biedermann, scritto con una freschezza che solo un giovane può avere, narra di una famiglia aristocratica ungherese dai primi anni del Novecento per cinquant’anni. Protagonista è Lajos von Lazar, erede maschio dall’aspetto quasi irreale. Con la pelle trasparente come una medusa e gli occhi azzurro acqua, è molto lontano dall’idea di erede forte che il padre vorrebbe. I Lazar vivono in un castello vicino al bosco e sembrano appartenere a un mondo decadente sempre meno percepito come eterno. Il destino dei Lazar si intreccia con quella dell’Europa centrale: la fine dell’impero, la storia dell’Ungheria, i totalitarismi, la persecuzione degli ebrei, la Seconda Guerra Mondiale, il comunismo, il dopoguerra, i fatti del 1957. I Lazar è sì un romanzo storico, ma arricchito con atmosfere gotiche e fantastiche che rendono la lettura sorprendente in ogni pagina.

Intenso è il ritmo e insolita è l’atmosfera del prossimo libro. Mi riferisco a “Il cuore d’inverno” di Kevin Berry. Il romanzo è ambientato nel Montana, zona di città minerarie, nel 1891. Popolata soprattutto da irlandesi, la vita è caratterizzata da lavoro duro, alcol, droga, prostituzione, violenza e povertà. Il protagonista è Tom Rourke, poeta, cantautore e scrittore di lettere d’amore. Pur lavorando presso un fotografo, vive alla giornata anche a causa di alcol e oppio. In città arriva Polly, sposata con un capitano di miniera profondamente religioso. Dal momento in cui si incontrano, tra Tom e Polly esplode un amore impossibile da contenere; da prigionieri delle proprie vite iniziano a sentire il profumo della libertà e decidono di fuggire verso San Francisco. La fuga, con tenerezza e brutalità, cambia il ritmo del romanzo ed è forse la parte più bella perché, nonostante la realtà ostile, ci fa conoscere a fondo i due. Il romanzo, toccando temi come la libertà, la poesia, la violenza, gli emigrati, è stata definito una storia d’amore senza tempo.

Infine parliamo di un libro molto presente nelle librerie, nelle televisioni e on line: “Il canto del cigno. Diana mia sorella” di Charles Spencer. La storia la conosciamo molto bene; l’abbiamo letta nelle tante biografie già pubblicate, nei memoir della casa reale, nei documentari televisivi o nei film.
Chi racconta questa volta però, negli anni ha parlato poco. L’autore è Charles Spencer, il fratello minore che dichiara: Questa è la mia ultima possibilità di raccontare Diana con le mie parole.
Spencer racconta Diana, bambina vivace e affettuosa, che, nonostante il divorzio dei genitori, vive un’infanzia serena con il padre, i fratelli e il personale di servizio. Racconta del matrimonio con Carlo e anche delle maternità. Racconta di Diana che diventa una star mondiale, The People’s Princess, dotata di una particolare sensibilità per le persone sofferenti. Racconta anche di una popolarità talmente grande da provocare anche la gelosia del consorte. Spencer critica aspramente sia la stampa persecutoria che i presunti atteggiamenti poco edificanti di Re Carlo III. La parte più drammatica del libro riguarda la morte di Diana e la sofferenza dei nipoti. La conclusione è il funerale di Diana e il famoso discorso di Westmister dove Spencer vuole rivendicare la grandezza della sorella e colpevolizzare stampa e casa reale. Nel libro si parla non solo di Diana, ma Spencer si dilunga anche su di sè e sulla sua famiglia. Dopo aver letto quasi 500 pagine mi viene spontaneo pensare se davvero avevamo bisogno su questo argomento anche di questa pubblicazione.
Attendo le vostre opinioni!!!
[email protected]
Chi racconta questa volta però, negli anni ha parlato poco. L’autore è Charles Spencer, il fratello minore che dichiara: Questa è la mia ultima possibilità di raccontare Diana con le mie parole.
Spencer racconta Diana, bambina vivace e affettuosa, che, nonostante il divorzio dei genitori, vive un’infanzia serena con il padre, i fratelli e il personale di servizio. Racconta del matrimonio con Carlo e anche delle maternità. Racconta di Diana che diventa una star mondiale, The People’s Princess, dotata di una particolare sensibilità per le persone sofferenti. Racconta anche di una popolarità talmente grande da provocare anche la gelosia del consorte. Spencer critica aspramente sia la stampa persecutoria che i presunti atteggiamenti poco edificanti di Re Carlo III. La parte più drammatica del libro riguarda la morte di Diana e la sofferenza dei nipoti. La conclusione è il funerale di Diana e il famoso discorso di Westmister dove Spencer vuole rivendicare la grandezza della sorella e colpevolizzare stampa e casa reale. Nel libro si parla non solo di Diana, ma Spencer si dilunga anche su di sè e sulla sua famiglia. Dopo aver letto quasi 500 pagine mi viene spontaneo pensare se davvero avevamo bisogno su questo argomento anche di questa pubblicazione.
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LA PAGELLA DI PT BOOKS
Autore: Tiemen Hiemstra
Titolo: W.
Casa Editrice: Adelphi
Pagine: 189
Prezzo: 18 euro
Voto: 8
Autore: Tiemen Hiemstra
Titolo: W.
Casa Editrice: Adelphi
Pagine: 189
Prezzo: 18 euro
Voto: 8
Autore: Nelio Biedermann
Titolo: I Lazar
Casa Editrice: Guanda
Pagine: 300
Prezzo 19 euro
Voto: 9
Titolo: I Lazar
Casa Editrice: Guanda
Pagine: 300
Prezzo 19 euro
Voto: 9
Autore: Kevin Berry
Titolo: Il cuore d’inverno
Casa Editrice: Fazi
Pagine: 188
Prezzo: 18,50
Voto: 8
Titolo: Il cuore d’inverno
Casa Editrice: Fazi
Pagine: 188
Prezzo: 18,50
Voto: 8
Autore: Charles Spencer
Titolo: Canto del Cigno. Diana mia sorella
Casa Editrice: Mondadori
Pagine: 467
Prezzo: 25 euro
Voto: 6
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Casa Editrice: Mondadori
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