“Vampire Crawlers”, il nuovo successo dell’italiano Galante
Un titolo strategico a turni combina la costruzione di mazzi con la gestione di combo, offrendo un’esperienza profonda
Francesco Toniolo
|3 ore fa

Una immagine del gioco Vampire Crawlers
Se bazzicate poco il mondo dei videogiochi potrebbe essere difficile comprendere il successo esplosivo di Vampire Crawlers, visto che a un primo sguardo potrebbe sembrare solo un videogioco pieno di mostriciattoli fatti di pixel, ma sta attirando l’attenzione di moltissimi giocatori grazie a una formula praticamente perfetta.
Partiamo con qualche informazione di carattere generale. Il titolo completo del gioco è Vampire Crawlers: The Turbo Wildcard from Vampire Survivors ed è stato pubblicato qualche giorno fa, il 21 aprile, al prezzo di 9,99 euro. Il gioco è ideato da Luca Galante, un italiano che vive all’estero da diversi anni e che ha raggiunto un grande successo nel 2021 con il suo Vampire Survivors, un gioco in cui bisognava sopravvivere il più possibile contro gigantesche ondate di nemici. Vampire Survivors si era anche contraddistinto per la sua comicità e i numerosi riferimenti all’Italia.
Ora, con Vampire Crawlers, Galante e il suo team hanno ripreso tutto quell’immaginario, portandolo all’interno di un videogioco con una formula differente. Niente più ondate di nemici che ci aggrediscono costantemente, tanto per cominciare. Questa volta le battaglie sono a turni e vengono gestite attraverso un mazzo di carte, che rappresentano le varie armi e oggetti a disposizione del personaggio. Giusto per fare un esempio, giocare la carta dell’armatura ci protegge dagli attacchi nemici, mentre con la carta della frusta possiamo colpire tutti gli avversari davanti a noi. Per massimizzare l’efficacia delle nostre azioni dovremo trovare le migliori sinergie tra le carte, in base a diversi parametri, tra cui le combo, che si attivano giocando in sequenza carte dal costo crescente. Ogni personaggio (definito “crawler”) che ci accompagna ha inoltre delle abilità uniche che entrano in funzione con certe tipologie di carte. Per esempio, Antonio Belpaese (il primo personaggio che incontriamo) aumenta il danno inflitto dalle carte di colore rosso, cioè quelle legate agli attacchi. L’anziano Poe Ratcho, invece, effettua una pescata in più ogni volta che gioca una carta blu (legata alla difesa).
Ciò che rende il gioco estremamente interessante è la sua elevata rigiocabilità, visto che ogni partita è diversa dalle precedenti. Il mazzo dobbiamo infatti crearlo ogni volta, carta dopo carta, scegliendo tra tre o quattro opzioni che ci vengono fornite quando saliamo di livello o troviamo un forziere. Questo mette costantemente il giocatore in una situazione di casualità controllata, in cui deve fare i conti con la fortuna ma anche con la sua capacità decisionale. Meglio acquisire una nuova carta o potenziarne una che è già nel nostro mazzo? Meglio una carta più debole a costo zero – che siamo sicuri di poter giocare sempre – o una molto più forte che però richiede tanto mana (la risorsa che usiamo nel gioco) e che potrebbe quindi essere la nostra unica giocata durante il turno? Dipende tutto da come vogliamo costruire il nostro mazzo. Per fortuna, Vampire Crawlers vi accompagna gradualmente alla scoperta del suo funzionamento, per cui non c’è il rischio di sentirsi soverchiati da troppe informazioni. Durante le prime partite sono disponibili solo alcune carte base, tutte le altre vengono sbloccate progressivamente, al fianco di nuovi personaggi e di tanti altri oggetti che modificano l’esperienza di gioco. Semplice da approcciare, ma incredibilmente profondo sul lungo periodo.

