Make up d’autunno: il nuovo trend è la personalizzazione del look
La differenza principale con il trucco estivo è la ricerca di un effetto più materico, senza abbandonare il naturale
Francesca Pelucchi
|2 ore fa

Trucco in autunno © ANSA
Abbiamo intervistato Benedetta Rizzo e Monica Ficchi, Make Up Artist di INGLOT, per conoscere i look di stagione e come renderli al meglio con i prodotti giusti.
Quali sono le differenze principali tra il trucco della passata stagione e le tendenze make-up di questo autunno/inverno?
«Il cambiamento principale riguarda il modo in cui viene costruito il look: dalla ricerca di una perfezione molto luminosa, uniforme e spesso “effetto filtro”, si passa a un make-up più materico, sfumato e personale. La pelle resta curata e sofisticata, ma perde l’effetto eccessivamente bagnato. Occhi e labbra acquistano maggiore presenza attraverso tonalità più profonde, fredde o neutre e texture vellutate. Non significa, però, abbandonare il naturale. La direzione della stagione è piuttosto quella di una bellezza più espressiva, dove un elemento del viso può diventare protagonista senza però rendere il trucco pesante», svela Benedetta Rizzo.
«Il cambiamento principale riguarda il modo in cui viene costruito il look: dalla ricerca di una perfezione molto luminosa, uniforme e spesso “effetto filtro”, si passa a un make-up più materico, sfumato e personale. La pelle resta curata e sofisticata, ma perde l’effetto eccessivamente bagnato. Occhi e labbra acquistano maggiore presenza attraverso tonalità più profonde, fredde o neutre e texture vellutate. Non significa, però, abbandonare il naturale. La direzione della stagione è piuttosto quella di una bellezza più espressiva, dove un elemento del viso può diventare protagonista senza però rendere il trucco pesante», svela Benedetta Rizzo.
Ma si può considerare finito il regno del quiet luxury e della pelle iper-naturale a favore di look più audaci?
«Non parlerei di una vera fine, ma di un’evoluzione. Il quiet luxury e il make-up naturale rimangono molto presenti, soprattutto nella ricerca di una pelle ben preparata, ordinata e credibile. Quello che cambia è la possibilità di inserire più carattere. Un occhio smokey morbido, un blush più intenso o una bocca profonda possono convivere con una base sofisticata e leggera. La stagione in corso e il prossimo inverno sono meno legate a un unico codice estetico, ma più orientate alla personalizzazione. Naturalezza e audacia non sono più necessariamente opposti», confida Monica Ficchi.
«Non parlerei di una vera fine, ma di un’evoluzione. Il quiet luxury e il make-up naturale rimangono molto presenti, soprattutto nella ricerca di una pelle ben preparata, ordinata e credibile. Quello che cambia è la possibilità di inserire più carattere. Un occhio smokey morbido, un blush più intenso o una bocca profonda possono convivere con una base sofisticata e leggera. La stagione in corso e il prossimo inverno sono meno legate a un unico codice estetico, ma più orientate alla personalizzazione. Naturalezza e audacia non sono più necessariamente opposti», confida Monica Ficchi.
Come cambia la concezione della base viso? Stiamo dicendo addio alla glass skin per dare spazio a finish soft-focus e vellutati?
«La direzione è effettivamente verso una pelle più diffusa e soft-focus. Dopo il dominio della glass skin, il finish diventa più equilibrato, ma non è il classico matte secco. La pelle è levigata otticamente, morbida e luminosa nei punti giusti. L’obiettivo è attenuare visivamente pori e imperfezioni senza cancellare la texture naturale. Per questo acquistano importanza fondotinta sottili, formule elastiche e prodotti capaci di creare un effetto satinato o vellutato, mantenendo comunque una sensazione di pelle vera», spiega Monica Ficchi.
«La direzione è effettivamente verso una pelle più diffusa e soft-focus. Dopo il dominio della glass skin, il finish diventa più equilibrato, ma non è il classico matte secco. La pelle è levigata otticamente, morbida e luminosa nei punti giusti. L’obiettivo è attenuare visivamente pori e imperfezioni senza cancellare la texture naturale. Per questo acquistano importanza fondotinta sottili, formule elastiche e prodotti capaci di creare un effetto satinato o vellutato, mantenendo comunque una sensazione di pelle vera», spiega Monica Ficchi.
Qual è il ruolo del blush in questa stagione? È vero che le tonalità fredde o i toni intensi stanno rimpiazzando i rosa baby?
«Il blush rimane fondamentale, ma cambia il linguaggio cromatico. Accanto ai rosa delicati compaiono con più forza tonalità cranberry, berry, malva, rosa freddo e rosso attenuato, che danno al viso un aspetto più sofisticato e invernale. Non significa eliminare il rosa baby, ma superare l’idea che il blush debba essere sempre chiaro e dolce. L’applicazione diventa inoltre più strategica perché il colore serve a dare struttura, dimensione e un effetto di salute alla pelle, spesso con sfumature molto più integrate nella base», suggerisce Benedetta Rizzo.
«Il blush rimane fondamentale, ma cambia il linguaggio cromatico. Accanto ai rosa delicati compaiono con più forza tonalità cranberry, berry, malva, rosa freddo e rosso attenuato, che danno al viso un aspetto più sofisticato e invernale. Non significa eliminare il rosa baby, ma superare l’idea che il blush debba essere sempre chiaro e dolce. L’applicazione diventa inoltre più strategica perché il colore serve a dare struttura, dimensione e un effetto di salute alla pelle, spesso con sfumature molto più integrate nella base», suggerisce Benedetta Rizzo.
Quali sono i look occhi dominanti? Cashmere eyes, ghost lashes ed eyeliner grafici sono le nuove tendenze?
«Sì, ma convivono linguaggi molto diversi. I cashmere eyes rappresentano la versione morbida e sofisticata dello smokey: taupé, marroni, espresso e tonalità neutre vengono sfumati intorno all’occhio con bordi quasi impalpabili. Le ghost lashes, invece, riducono o eliminano il mascara per lasciare le ciglia quasi naturali e spostare l’attenzione sulla qualità della pelle e sulla forma dell’occhio. Accanto a questa sottrazione troviamo, però, anche eyeliner più grafici e dettagli più decisi. Il punto comune è la personalizzazione: lo sguardo può essere estremamente discreto oppure diventare il vero elemento focale del make-up», concordano le make up artist.
«Sì, ma convivono linguaggi molto diversi. I cashmere eyes rappresentano la versione morbida e sofisticata dello smokey: taupé, marroni, espresso e tonalità neutre vengono sfumati intorno all’occhio con bordi quasi impalpabili. Le ghost lashes, invece, riducono o eliminano il mascara per lasciare le ciglia quasi naturali e spostare l’attenzione sulla qualità della pelle e sulla forma dell’occhio. Accanto a questa sottrazione troviamo, però, anche eyeliner più grafici e dettagli più decisi. Il punto comune è la personalizzazione: lo sguardo può essere estremamente discreto oppure diventare il vero elemento focale del make-up», concordano le make up artist.
Quali sono, invece, i colori da prediligere per le labbra? I gloss ultra-lucidi, protagonisti dell’estate, lo saranno ancora?
«Bordeaux, burgundy, berry, rosso bruno e oxblood sono sicuramente tra i protagonisti della stagione e si inseriscono perfettamente nella palette autunnale. Le texture tendono a diventare più morbide e vellutate, con satinati, soft matte e finish sfumati che prendono il posto dell’effetto ultra-lucido in molti look. Non è, però, il momento di dire addio al gloss: il lucido continua a essere utilizzato, soprattutto quando si vuole mantenere il viso fresco e minimale», consiglia Benedetta Rizzo.
«Bordeaux, burgundy, berry, rosso bruno e oxblood sono sicuramente tra i protagonisti della stagione e si inseriscono perfettamente nella palette autunnale. Le texture tendono a diventare più morbide e vellutate, con satinati, soft matte e finish sfumati che prendono il posto dell’effetto ultra-lucido in molti look. Non è, però, il momento di dire addio al gloss: il lucido continua a essere utilizzato, soprattutto quando si vuole mantenere il viso fresco e minimale», consiglia Benedetta Rizzo.
Si può parlare di un ritorno di ispirazione anni Novanta nel make-up labbra?
«Assolutamente sì, soprattutto attraverso i toni freddi e bruniti. Tornano matite taupé, marroni rosati, nude più profondi e contorni definiti, ma non necessariamente rigidi. La versione contemporanea è meno disegnata rispetto al lip liner anni Novanta più marcato. I bordi possono essere sfumati e il colore concentrato al centro o stratificato per creare profondità. Il risultato richiama l’estetica delle supermodelle e della french beauty anni Novanta, ma con un effetto più morbido e moderno», racconta Monica Ficchi.
«Assolutamente sì, soprattutto attraverso i toni freddi e bruniti. Tornano matite taupé, marroni rosati, nude più profondi e contorni definiti, ma non necessariamente rigidi. La versione contemporanea è meno disegnata rispetto al lip liner anni Novanta più marcato. I bordi possono essere sfumati e il colore concentrato al centro o stratificato per creare profondità. Il risultato richiama l’estetica delle supermodelle e della french beauty anni Novanta, ma con un effetto più morbido e moderno», racconta Monica Ficchi.
Mentre per le basi, quali sono le texture di fondotinta protagoniste della stagione?
«Le formule sono leggere, ma performanti: fondotinta fluidi, elasticizzati, serum-like e capaci di uniformare senza creare uno strato evidente. Cresce l’interesse per i finish satinati, velvet e soft-focus, che controllano la lucidità senza rendere la pelle piatta. Anche le formule skincare-infused mantengono un ruolo importante, purché non compromettano la tenuta. In generale, il fondotinta ideale della stagione deve sembrare più una seconda pelle che una maschera con copertura modulabile, comfort e capacità di diffondere otticamente la texture», suggerisce Monica Ficchi.
«Le formule sono leggere, ma performanti: fondotinta fluidi, elasticizzati, serum-like e capaci di uniformare senza creare uno strato evidente. Cresce l’interesse per i finish satinati, velvet e soft-focus, che controllano la lucidità senza rendere la pelle piatta. Anche le formule skincare-infused mantengono un ruolo importante, purché non compromettano la tenuta. In generale, il fondotinta ideale della stagione deve sembrare più una seconda pelle che una maschera con copertura modulabile, comfort e capacità di diffondere otticamente la texture», suggerisce Monica Ficchi.
Ma come si ottiene una base vellutata e soft-focus senza appesantire la pelle o spegnere la luminosità naturale?
«La chiave è lavorare per sottrazione e in strati sottili. Prima di tutto serve una buona preparazione della pelle, calibrata sul tipo cutaneo, evitando di caricare eccessivamente la crema. Il fondotinta va applicato in piccola quantità, soprattutto al centro del viso, e sfumato verso l’esterno. Dove serve più copertura è preferibile intervenire con il correttore anziché aumentare il fondotinta su tutto il viso. La cipria va concentrata soltanto nelle zone che tendono a lucidarsi, lasciando libere le aree alte del viso. In questo modo si ottiene il vero effetto soft-focus con pelle visivamente levigata e vellutata, ma una luminosità naturale ancora presente», conclude Benedetta Rizzo.
«La chiave è lavorare per sottrazione e in strati sottili. Prima di tutto serve una buona preparazione della pelle, calibrata sul tipo cutaneo, evitando di caricare eccessivamente la crema. Il fondotinta va applicato in piccola quantità, soprattutto al centro del viso, e sfumato verso l’esterno. Dove serve più copertura è preferibile intervenire con il correttore anziché aumentare il fondotinta su tutto il viso. La cipria va concentrata soltanto nelle zone che tendono a lucidarsi, lasciando libere le aree alte del viso. In questo modo si ottiene il vero effetto soft-focus con pelle visivamente levigata e vellutata, ma una luminosità naturale ancora presente», conclude Benedetta Rizzo.
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