Oplà, Bruce Springsteen torna in Italia con la E Street Band nel 2023
Redazione Online
|3 anni fa

L’annuncio recita: il 2023 vedrà il ritorno on the road di Bruce Springsteen and The E Street Band, con una serie di date – ancora da svelare – nei palazzetti americani, seguite da un tour europeo che avrà inizio il 28 aprile a Barcellona, e una seconda parte del tour americano a partire dal mese di agosto.
E in effetti, in Italia Bruce Springsteen and The E Street Band si esibiranno giovedì 18 maggio 2023 al Parco Urbano Giorgio Bassani di Ferrara, domenica 21 maggio 2023 al Circo Massimo di Roma e martedì 25 luglio 2023 al Prato della Gerascia, all’interno dell’Autodromo Nazionale di Monza.
Dice Springsteen «Dopo sei anni, sono ansioso di rivedere i nostri lealissimi fan e non vedo l’ora di condividere ancora una volta il palco con la leggendaria E Street Band. Ci vediamo là, il prossimo anno – e anche dopo!».
In quanto a me, chiedetemi se sono felice. Son talmente felice che mi sento parte di quei lealissimi (noi), di gran lunga in numero maggiore rispetto agli ipercritici (loro), i quali: “il rock è morto”, “è tutto un business”, “suonano meglio quelli meno famosi”, “è dimagrito”, “è ingrassato”, “basta, sono troppo vecchi” e (più raramente) “basta, siamo troppo vecchi”. Sarà…
Che Dio benedica Bruce e Claudio Trotta (Barley Arts). A saltare in alto piangendo di gioia si trova sempre il tempo. Anche indossando delle scarpe ortopediche, se è quello il vostro caso…
E in effetti, in Italia Bruce Springsteen and The E Street Band si esibiranno giovedì 18 maggio 2023 al Parco Urbano Giorgio Bassani di Ferrara, domenica 21 maggio 2023 al Circo Massimo di Roma e martedì 25 luglio 2023 al Prato della Gerascia, all’interno dell’Autodromo Nazionale di Monza.
Dice Springsteen «Dopo sei anni, sono ansioso di rivedere i nostri lealissimi fan e non vedo l’ora di condividere ancora una volta il palco con la leggendaria E Street Band. Ci vediamo là, il prossimo anno – e anche dopo!».
In quanto a me, chiedetemi se sono felice. Son talmente felice che mi sento parte di quei lealissimi (noi), di gran lunga in numero maggiore rispetto agli ipercritici (loro), i quali: “il rock è morto”, “è tutto un business”, “suonano meglio quelli meno famosi”, “è dimagrito”, “è ingrassato”, “basta, sono troppo vecchi” e (più raramente) “basta, siamo troppo vecchi”. Sarà…
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