Vivienne Westwood: stilista, pioniera dell'estetica punk e attivista politica
Sabato 7 marzo alle ore 10 al Caffé del Liceo Gioia una conversazione con lo storico Alessandro Malinverni dedicata alla fashion designer, a 85 anni dalla nascita

Eleonora Bagarotti
|20 ore fa

Lo stile inconfondibile di Vivienne Westwood accanto a un suo abito
Dopo il successo riscosso dall’incontro dedicato ad Alexander McQueen, l’associazione GioiAlumni propone una nuova “Colazione alla moda” al Caffè del Gioia sabato 7 marzo, dedicata a Vivienne Westwood.
E quale migliore occasione, vista l’imminente Festa della Donna, per parlare di questa incredibile figura, che ha influenzato il mondo della musica, oltre che quello della moda e della società più in generale.
Nata l’8 aprile 1941 nel Derbyshire, la Madrina del Punk sbocciò nella Londra degli anni Settanta, quando insieme a Malcolm McLaren (che diverrà il suo secondo marito) diede forma a un linguaggio visivo radicale legato alla scena dei Sex Pistols.
Più tardi arrivarono le passerelle internazionali: Westwood ha trasformato la moda in uno strumento di ribellione culturale e riflessione politica. Per lei creare abiti significava proporre un pensiero critico attraverso il vestire: unire cultura e provocazione, tradizione e sovversione, bellezza e impegno civile. Le sue sfilate erano veri manifesti visivi, capaci di fondere spettacolo, citazione storica e presa di posizione politica, rendendo la moda un linguaggio di consapevolezza oltre che di stile.
Sabato alle ore 10 con ingresso gratuito e aperto a tutti, sarà possibile accedere al Caffè del Liceo per consumare la colazione o uno snack di metà mattina: un momento conviviale che permetterà al pubblico di ritrovarsi tra un croissant e un cappuccino. Dopo la colazione, facoltativa, si potrà assistere alla conversazione “Vivienne Westwood”, in cui affiancherò lo storico dell’arte e della moda Alessandro Malinverni.
Nel corso della conversazione, attraverso una ricca galleria d’immagini, saranno affrontati i momenti salienti della carriera della celebre stilista britannica, figura centrale della moda contemporanea, pioniera dell’estetica e anche attivista (esemplare la sua lotta contro il fracking).
E quale migliore occasione, vista l’imminente Festa della Donna, per parlare di questa incredibile figura, che ha influenzato il mondo della musica, oltre che quello della moda e della società più in generale.
Nata l’8 aprile 1941 nel Derbyshire, la Madrina del Punk sbocciò nella Londra degli anni Settanta, quando insieme a Malcolm McLaren (che diverrà il suo secondo marito) diede forma a un linguaggio visivo radicale legato alla scena dei Sex Pistols.
Più tardi arrivarono le passerelle internazionali: Westwood ha trasformato la moda in uno strumento di ribellione culturale e riflessione politica. Per lei creare abiti significava proporre un pensiero critico attraverso il vestire: unire cultura e provocazione, tradizione e sovversione, bellezza e impegno civile. Le sue sfilate erano veri manifesti visivi, capaci di fondere spettacolo, citazione storica e presa di posizione politica, rendendo la moda un linguaggio di consapevolezza oltre che di stile.
Sabato alle ore 10 con ingresso gratuito e aperto a tutti, sarà possibile accedere al Caffè del Liceo per consumare la colazione o uno snack di metà mattina: un momento conviviale che permetterà al pubblico di ritrovarsi tra un croissant e un cappuccino. Dopo la colazione, facoltativa, si potrà assistere alla conversazione “Vivienne Westwood”, in cui affiancherò lo storico dell’arte e della moda Alessandro Malinverni.
Nel corso della conversazione, attraverso una ricca galleria d’immagini, saranno affrontati i momenti salienti della carriera della celebre stilista britannica, figura centrale della moda contemporanea, pioniera dell’estetica e anche attivista (esemplare la sua lotta contro il fracking).

La conversazione si soffermerà sul suo dialogo con la storia del costume - dal Settecento alla tradizione sartoriale britannica - reinterpretata con tagli asimmetrici, corsetti destrutturati, tartan reinventati e un uso teatrale del drappeggio. La sua produzione ha costantemente intrecciato moda, arte e attivismo, affrontando temi come l’identità, il potere, la monarchia e, negli ultimi anni, l’emergenza climatica.
Tornando al rapporto tra Westwood e il mondo della musica - testimoniato da alcune immagini in questa pagina - questo originò nel negozio Sex, fulcro della moda punk per tutti gli anni Settanta. Ma tutto, in realtà, ebbe inizio nel 1971, quando McLaren aprì a Chelsea Let It Rock, negozio che vendeva giacche di pelle e indumenti per teddy boy, accessori e oggetti vintage come vecchie radio e grammofoni. Vivienne, che sino a quel momento si dilettava a disegnare bigiotteria, iniziò a interessarsi agli abiti. Più tardi, lei e Malcolm si trasferiscono a New York per vendere stivali in vinile rosso con tacco alto da uomo. E ad acquistarli ci sono alcuni dei musicisti più oltraggiosi della scena. Tra questi i New York Dolls, di cui McLaren diventa anche manager. Successivamente avrebbe “inventato” la boyband irriverente e di grande impatto, ma dalla vita breve e tragica:i Sex Pistols. Ma il look del gruppo, così come quello di tutto il movimento punk, gravitava attorno al gusto e alla visione di Westwood.
In tempi recenti, dopo la sua scomparsa (avvenuta a Londra il 29 dicembre 2022, all’età di 81 anni), per onorare la sua leggenda hanno indossato i suoi abiti i musicisti Harry Styles, Olivia Rodrigo, Halsey, Lady Gaga e Adele.
Tornando al rapporto tra Westwood e il mondo della musica - testimoniato da alcune immagini in questa pagina - questo originò nel negozio Sex, fulcro della moda punk per tutti gli anni Settanta. Ma tutto, in realtà, ebbe inizio nel 1971, quando McLaren aprì a Chelsea Let It Rock, negozio che vendeva giacche di pelle e indumenti per teddy boy, accessori e oggetti vintage come vecchie radio e grammofoni. Vivienne, che sino a quel momento si dilettava a disegnare bigiotteria, iniziò a interessarsi agli abiti. Più tardi, lei e Malcolm si trasferiscono a New York per vendere stivali in vinile rosso con tacco alto da uomo. E ad acquistarli ci sono alcuni dei musicisti più oltraggiosi della scena. Tra questi i New York Dolls, di cui McLaren diventa anche manager. Successivamente avrebbe “inventato” la boyband irriverente e di grande impatto, ma dalla vita breve e tragica:i Sex Pistols. Ma il look del gruppo, così come quello di tutto il movimento punk, gravitava attorno al gusto e alla visione di Westwood.
In tempi recenti, dopo la sua scomparsa (avvenuta a Londra il 29 dicembre 2022, all’età di 81 anni), per onorare la sua leggenda hanno indossato i suoi abiti i musicisti Harry Styles, Olivia Rodrigo, Halsey, Lady Gaga e Adele.

Dopo un’onorificenza ricevuta dall’Ordine britannico nel 1992, nel 2006 Westwood ricevette anche il titolo di Dama.
A proposito del suo essere un’attivista in contrasto con la politica inglese, Vivienne commentò il titolo ricevuto raccontando di «essere andata, la prima volta, a Buckingham Palace davanti alla Regina senza le mutandine» e poi che «se certe onorificenze spesso sono andate a persone che non le meritavano, allora è giusto che le abbia ricevuto io!».




